Cristianesimo e Islam. Prove di dialogo per una reciproca comprensione
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Grasso, Santi - Akkad, Nader

Cristianesimo e Islam. Prove di dialogo per una reciproca comprensione

Abstract: Il primo giorno Yahwè e Allah crearono il cosmo, o meglio lo separarono, cioè distinsero la materia dal nulla. Poi diedero vita all'uomo, lo misero al centro di questo progetto e lo nominarono suo custode. Il disegno divino coincise. L'intero racconto, dal suo incipit al primo bivio e oltre, persino lungo i sentieri del cristianesimo e dell'islamismo, è ispirato da un'unica fonte e da un unico Padre. Con questa consapevolezza, un teologo cattolico e un imam sviluppano un dialogo attorno a sette argomenti comuni – creazione, figura di Abramo, misericordia, aldilà, accoglienza, diversità, rapporto uomo-donna – dimostrando quanto gli insegnamenti di Gesù e Maometto siano vicini, anzi complementari. Come in una lunga omelia bilingue, due voci si alternano per riflettere sul senso di una Parola che, nel confronto e nelle diversità, resta unitaria.


Titolo e contributi: Cristianesimo e Islam. Prove di dialogo per una reciproca comprensione

Pubblicazione: Castelvecchi, 03/09/2024

EAN: 9788868268534

Data:03-09-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-09-2024

Il primo giorno Yahwè e Allah crearono il cosmo, o meglio lo separarono, cioè distinsero la materia dal nulla. Poi diedero vita all'uomo, lo misero al centro di questo progetto e lo nominarono suo custode. Il disegno divino coincise. L'intero racconto, dal suo incipit al primo bivio e oltre, persino lungo i sentieri del cristianesimo e dell'islamismo, è ispirato da un'unica fonte e da un unico Padre. Con questa consapevolezza, un teologo cattolico e un imam sviluppano un dialogo attorno a sette argomenti comuni – creazione, figura di Abramo, misericordia, aldilà, accoglienza, diversità, rapporto uomo-donna – dimostrando quanto gli insegnamenti di Gesù e Maometto siano vicini, anzi complementari. Come in una lunga omelia bilingue, due voci si alternano per riflettere sul senso di una Parola che, nel confronto e nelle diversità, resta unitaria.

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