Corpo in figure. Filosofia e politica  della corporeita'
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Cavarero, Adriana

Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeita'

Abstract: Che rapporto esiste tra politica e corporeità nel pensiero occidentale? E se tale rapporto si basasse sul millenario tentativo fallogocentrico di rimuovere il corpo femminile come elemento estraneo e perturbante e innalzare quello maschile a modello della polis razionale? In questo testo chiave del pensiero della differenza sessuale, Adriana Cavarero esplora i paradossi della creazione del "corpo politico" delle società moderne attraverso le figure emblematiche di Antigone e Ofelia. Esempi eccellenti di corpi "impolitici" tremendi, queste due figure di donna guadagnano una nuova narrazione in contrappunto al dettato di Platone e di Hobbes, a significare le potenzialità eversive del corpo femminile rispetto all'ordine politico maschile. L'autrice ci coinvolge in una inedita "narrazione filosofica" che intende restituire un senso politico a quei soggetti femminili negati ed emarginati dalla storia del pensiero filosofico, che qui riaffiorano grazie a María Zambrano e a Ingeborg Bachmann.


Titolo e contributi: Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeita'

Pubblicazione: Castelvecchi, 09/09/2024

EAN: 9788868266998

Data:09-09-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-09-2024

Che rapporto esiste tra politica e corporeità nel pensiero occidentale? E se tale rapporto si basasse sul millenario tentativo fallogocentrico di rimuovere il corpo femminile come elemento estraneo e perturbante e innalzare quello maschile a modello della polis razionale? In questo testo chiave del pensiero della differenza sessuale, Adriana Cavarero esplora i paradossi della creazione del "corpo politico" delle società moderne attraverso le figure emblematiche di Antigone e Ofelia. Esempi eccellenti di corpi "impolitici" tremendi, queste due figure di donna guadagnano una nuova narrazione in contrappunto al dettato di Platone e di Hobbes, a significare le potenzialità eversive del corpo femminile rispetto all'ordine politico maschile. L'autrice ci coinvolge in una inedita "narrazione filosofica" che intende restituire un senso politico a quei soggetti femminili negati ed emarginati dalla storia del pensiero filosofico, che qui riaffiorano grazie a María Zambrano e a Ingeborg Bachmann.

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