Io sono io
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Smaus, Gerlinda

Io sono io

Abstract: La criminologia è ideologia, non scienza. È un sapere che sostiene "ideologicamente l'apparato disciplinare del diritto penale", funzionale al capitalismo e al dominio maschile. Decostruire il diritto penale in quanto sistema di controllo e di potere è il programma della "criminologia critica femminista", di cui Gerlinda Smaus è stata una tra i massimi esponenti. A partire dalle contraddizioni dell'ordinamento giuridico – dove "si manifesta in forma concentrata il potere dello Stato repressivo" – lo sguardo sociologico e situato di Smaus si estende al sessismo della giurispru-denza e della dottrina giuridica, alla divisione dei ruoli nelle strutture carcerarie, ai rapporti di potere all'interno della sfera familiare. La lente del "genere" fa così emergere le ombre degli apparati sanzionatori e della criminalità femminile, mettendo in luce i limiti delle teorie fondate sulla biologia o sul carattere dei criminali. Repressione, ingiustizia, disuguaglianza: il diritto penale non è che uno strumento con cui le classi dominanti mantengono lo status quo e addestrano "mogli affidabili di proletari affidabili". Lo dimostrano le crescenti tendenze punitive in Italia e in Europa, alle quali la sociologia critica di Smaus risponde promuovendo una nuova alleanza tra femminismo e abolizioni-smo carcerario, con l'obiettivo di sovvertire, una volta per tutte, l'ordine patriarcale e maschile.


Titolo e contributi: Io sono io

Pubblicazione: Castelvecchi, 03/10/2024

ISBN: 9791256140374

Data:03-10-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-10-2024

La criminologia è ideologia, non scienza. È un sapere che sostiene "ideologicamente l'apparato disciplinare del diritto penale", funzionale al capitalismo e al dominio maschile. Decostruire il diritto penale in quanto sistema di controllo e di potere è il programma della "criminologia critica femminista", di cui Gerlinda Smaus è stata una tra i massimi esponenti. A partire dalle contraddizioni dell'ordinamento giuridico – dove "si manifesta in forma concentrata il potere dello Stato repressivo" – lo sguardo sociologico e situato di Smaus si estende al sessismo della giurispru-denza e della dottrina giuridica, alla divisione dei ruoli nelle strutture carcerarie, ai rapporti di potere all'interno della sfera familiare. La lente del "genere" fa così emergere le ombre degli apparati sanzionatori e della criminalità femminile, mettendo in luce i limiti delle teorie fondate sulla biologia o sul carattere dei criminali. Repressione, ingiustizia, disuguaglianza: il diritto penale non è che uno strumento con cui le classi dominanti mantengono lo status quo e addestrano "mogli affidabili di proletari affidabili". Lo dimostrano le crescenti tendenze punitive in Italia e in Europa, alle quali la sociologia critica di Smaus risponde promuovendo una nuova alleanza tra femminismo e abolizioni-smo carcerario, con l'obiettivo di sovvertire, una volta per tutte, l'ordine patriarcale e maschile.

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