Abstract: È il secondo libro che Anna Maffei dedica al commento di un vangelo a partire dalla propria esperienza: se il Vangelo di Giovanni era stato un dialogo a tu per tu con "l'evangelista del cuore", il dare del tu all'autore del Vangelo secondo Matteo implica un allargamento dell'interlocuzione e del cammino. Così, Massimo Aprile, compagno di vita e di ministero, apre il "noi" di questo libro, nel quale stai per essere collocato anche tu."Anna e Massimo hanno chiamato Matteo, il Vangelo della compagnia. Essere compagne, compagni, ha in sé lo spezzare il pane insieme (cum-panis): il pane condiviso, moltiplicato con la gente affamata, il pane-corpo di Gesù, il pane quotidiano che siamo chiamate a riconoscere e per il quale ringraziare, il pane della Parola. Riconoscersi in compagnia richiede tempo.La lettura invita a soffermarsi sulle stranezze del testo, sui non detti, su ciò che può apparire inutile a chi cammina spedito. Si tratta di una lettura a passo lento, invece, pronta a sostare e a meravigliarsi davanti alle parole che chiedono di essere lette e rilette, fino a essere comprese, e comprendere me stessa. Le soste servono a porre attenzione alla propria vita. Leggo il testo, e il testo mi legge". Cristina Arcidiacono
Titolo e contributi: Matteo. Il Vangelo della compagnia
Pubblicazione: Claudiana, 01/10/2024
EAN: 9788868984212
Data:01-10-2024
È il secondo libro che Anna Maffei dedica al commento di un vangelo a partire dalla propria esperienza: se il Vangelo di Giovanni era stato un dialogo a tu per tu con "l'evangelista del cuore", il dare del tu all'autore del Vangelo secondo Matteo implica un allargamento dell'interlocuzione e del cammino. Così, Massimo Aprile, compagno di vita e di ministero, apre il "noi" di questo libro, nel quale stai per essere collocato anche tu."Anna e Massimo hanno chiamato Matteo, il Vangelo della compagnia. Essere compagne, compagni, ha in sé lo spezzare il pane insieme (cum-panis): il pane condiviso, moltiplicato con la gente affamata, il pane-corpo di Gesù, il pane quotidiano che siamo chiamate a riconoscere e per il quale ringraziare, il pane della Parola. Riconoscersi in compagnia richiede tempo.La lettura invita a soffermarsi sulle stranezze del testo, sui non detti, su ciò che può apparire inutile a chi cammina spedito. Si tratta di una lettura a passo lento, invece, pronta a sostare e a meravigliarsi davanti alle parole che chiedono di essere lette e rilette, fino a essere comprese, e comprendere me stessa. Le soste servono a porre attenzione alla propria vita. Leggo il testo, e il testo mi legge". Cristina Arcidiacono
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