L'archivio aumentato. Tempi e modi di una digitalizzazione critica
Risorsa locale

Valacchi, Federico

L'archivio aumentato. Tempi e modi di una digitalizzazione critica

Abstract: Il tempo è un'entità relativa. Il tempo delle tecnologie è uno di questi modelli matematici astrusi: è incalzante, accattivante e, alla fine, devastante. Forse, però, è possibile usare la categoria di tempo o, meglio, di tempi, per capire se alla ragion digitale si può muovere una critica sensata. È possibile, cioè, rimodulare l'attesa ansiogena della nuova diavoleria di turno e riportare il ragionamento su tempi che non siano quelli prodigiosi delle macchine? L'autore sostiene che si tratta prima di tutto di un problema di etica applicata alla crescente automazione. La riflessione proposta intende sviluppare un pensiero consapevole che sappia anche dire qualche no, che cerchi di rallentare flussi sperimentali che non hanno soluzione di continuità. L'archivistica in questo senso è un microcosmo significativo, dove i valori a cui si ispira danno sostanza alla conoscenza critica che è il carburante di qualsiasi competenza applicata e rappresenta lo sforzo di tenere insieme le parole, comunque e ovunque esse si manifestino. Se la concepiamo così, tutte le nostre tecniche, i nostri metodi e anche le nostre paure possono assumere un rilievo diverso. Il lavoro quotidiano magari non cambierà ma gli potremo riconoscere un senso ulteriore, che non si ferma ai dati ma si spinge dentro la realtà che quei dati si ostinano a rappresentare.


Titolo e contributi: L'archivio aumentato. Tempi e modi di una digitalizzazione critica

Pubblicazione: Editrice Bibliografica, 08/11/2024

EAN: 9788893576598

Data:08-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-11-2024

Il tempo è un'entità relativa. Il tempo delle tecnologie è uno di questi modelli matematici astrusi: è incalzante, accattivante e, alla fine, devastante. Forse, però, è possibile usare la categoria di tempo o, meglio, di tempi, per capire se alla ragion digitale si può muovere una critica sensata. È possibile, cioè, rimodulare l'attesa ansiogena della nuova diavoleria di turno e riportare il ragionamento su tempi che non siano quelli prodigiosi delle macchine? L'autore sostiene che si tratta prima di tutto di un problema di etica applicata alla crescente automazione. La riflessione proposta intende sviluppare un pensiero consapevole che sappia anche dire qualche no, che cerchi di rallentare flussi sperimentali che non hanno soluzione di continuità. L'archivistica in questo senso è un microcosmo significativo, dove i valori a cui si ispira danno sostanza alla conoscenza critica che è il carburante di qualsiasi competenza applicata e rappresenta lo sforzo di tenere insieme le parole, comunque e ovunque esse si manifestino. Se la concepiamo così, tutte le nostre tecniche, i nostri metodi e anche le nostre paure possono assumere un rilievo diverso. Il lavoro quotidiano magari non cambierà ma gli potremo riconoscere un senso ulteriore, che non si ferma ai dati ma si spinge dentro la realtà che quei dati si ostinano a rappresentare.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.