Incanto. Sul potere delle finzioni
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Ventura, Raffaele Alberto

Incanto. Sul potere delle finzioni

Abstract: Una riflessione sulla potenza creatrice e incantatoria dei segni che è un invito a guardarci da tutto quello che immaginiamo - perché potrebbe realizzarsi. Si narra che dopo la pubblicazione nel 1774 del primo romanzo di Goethe, I dolori del giovane Werther, l'Europa fu attraversata da un'ondata di suicidi: i lettori volevano emulare il personaggio, vestirsi come lui, emozionarsi come lui, morire come lui sparandosi un colpo di pistola. Non fu né la prima né l'ultima volta, nella storia dell'umanità, che una finzione ebbe degli effetti sulla realtà, proprio come una pallottola che esce dalle pagine di un libro. Dai riti primitivi alle utopie politiche, passando per le arti magiche, salendo e scendendo dalle scene dei teatri fino alla cultura pop contemporanea, tra scrittori che non esistono e clown assassini, protagonisti di leggende metropolitane che diventano fonte di ispirazione per atti di violenza reale, questo saggio ci ricorda che la finzione, lungi dall'essere innocua, è il motore segreto della realtà, il laboratorio dove prendono forma i comportamenti, le situazioni, le apparenze di cui è fatto il mondo.


Titolo e contributi: Incanto. Sul potere delle finzioni

Pubblicazione: EINAUDI, 03/12/2024

Data:03-12-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-12-2024

Una riflessione sulla potenza creatrice e incantatoria dei segni che è un invito a guardarci da tutto quello che immaginiamo - perché potrebbe realizzarsi. Si narra che dopo la pubblicazione nel 1774 del primo romanzo di Goethe, I dolori del giovane Werther, l'Europa fu attraversata da un'ondata di suicidi: i lettori volevano emulare il personaggio, vestirsi come lui, emozionarsi come lui, morire come lui sparandosi un colpo di pistola. Non fu né la prima né l'ultima volta, nella storia dell'umanità, che una finzione ebbe degli effetti sulla realtà, proprio come una pallottola che esce dalle pagine di un libro. Dai riti primitivi alle utopie politiche, passando per le arti magiche, salendo e scendendo dalle scene dei teatri fino alla cultura pop contemporanea, tra scrittori che non esistono e clown assassini, protagonisti di leggende metropolitane che diventano fonte di ispirazione per atti di violenza reale, questo saggio ci ricorda che la finzione, lungi dall'essere innocua, è il motore segreto della realtà, il laboratorio dove prendono forma i comportamenti, le situazioni, le apparenze di cui è fatto il mondo.

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