Il telescopio del Buddha
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Camerlingo, Francesco

Il telescopio del Buddha

Abstract: Lo sviluppo del metodo scientifico di Galileo Galilei ha permesso all'Occidente di eccellere nella comprensione di quel grande libro "scritto in lingua matematica" che è l'Universo, ossia di giungere alla conoscenza certa, oggettiva e ripetibile dell'unica realtà considerata davvero tale poiché misurabile: la materia. Eppure noi tutti, in ogni istante, presupponiamo una realtà non quantificabile, ma al contempo innegabile: la coscienza. In effetti il carattere qualitativo della coscienza costituisce dichiaratamente il "problema difficile" delle scienze cognitive, poiché pare irriducibile ai correlati neurali misurati dalle neuroscienze. Esistono dunque metodi e strumenti alternativi per indagare la natura della mente? Al di là dei pregiudizi culturali e dei suoi ormai noti benefìci sul piano psicofisico, la meditazione buddhista si pone anzitutto come un metodo diretto, pragmatico e rigoroso per l'osservazione, l'analisi e la descrizione fenomenologica della coscienza. Un metodo di cui, secondo Francisco Varela, le scienze della mente occidentali non possono più legittimamente fare a meno.


Titolo e contributi: Il telescopio del Buddha

Pubblicazione: Mimesis Edizioni, 29/05/2025

Data:29-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-05-2025

Lo sviluppo del metodo scientifico di Galileo Galilei ha permesso all'Occidente di eccellere nella comprensione di quel grande libro "scritto in lingua matematica" che è l'Universo, ossia di giungere alla conoscenza certa, oggettiva e ripetibile dell'unica realtà considerata davvero tale poiché misurabile: la materia. Eppure noi tutti, in ogni istante, presupponiamo una realtà non quantificabile, ma al contempo innegabile: la coscienza. In effetti il carattere qualitativo della coscienza costituisce dichiaratamente il "problema difficile" delle scienze cognitive, poiché pare irriducibile ai correlati neurali misurati dalle neuroscienze. Esistono dunque metodi e strumenti alternativi per indagare la natura della mente? Al di là dei pregiudizi culturali e dei suoi ormai noti benefìci sul piano psicofisico, la meditazione buddhista si pone anzitutto come un metodo diretto, pragmatico e rigoroso per l'osservazione, l'analisi e la descrizione fenomenologica della coscienza. Un metodo di cui, secondo Francisco Varela, le scienze della mente occidentali non possono più legittimamente fare a meno.

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