Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare
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Gernet, Jacques

Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare

Abstract: La Cina, civiltà incomparabile alle altre, viene eletta a oggetto d'indagine e analizzata da molteplici punti di vista in questo acuto saggio di Jacques Gernet, nel riuscito tentativo di darne una mirabile visione d'insieme. C'è lo spazio cinese, nella sua varietà tra zone ad altissimo insediamento umano e altre semidesertiche. Ci sono le antiche origini della Cina magica e sciamanica, ma anche l'emergere di una classe dirigente razionalista. C'è la storia economica e le sue ripercussioni sugli aspetti più profondi e generali del modo di produzione tipico della Cina, che non è l'inesistente e favoleggiato "modo di produzione asiatico". Ma vi è anche la vita intellettuale e culturale, il molteplice sovrapporsi della sensibilità confuciana per la realtà politica, delle spinte taoiste alla fantasia e all'evasione, del sistematico operare in seno alla classe dirigente della dura visione statalista dei legisti. Con Gernet possiamo seguire, nella sua evoluzione essenziale, una civiltà che non fu né statica né ciclicamente ricorrente, ma attraversata da un processo storico continuo, articolato, perfettamente razionale nelle sue forme.


Titolo e contributi: Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare

Pubblicazione: Res Gestae, 29/11/2024

Data:29-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-11-2024

La Cina, civiltà incomparabile alle altre, viene eletta a oggetto d'indagine e analizzata da molteplici punti di vista in questo acuto saggio di Jacques Gernet, nel riuscito tentativo di darne una mirabile visione d'insieme. C'è lo spazio cinese, nella sua varietà tra zone ad altissimo insediamento umano e altre semidesertiche. Ci sono le antiche origini della Cina magica e sciamanica, ma anche l'emergere di una classe dirigente razionalista. C'è la storia economica e le sue ripercussioni sugli aspetti più profondi e generali del modo di produzione tipico della Cina, che non è l'inesistente e favoleggiato "modo di produzione asiatico". Ma vi è anche la vita intellettuale e culturale, il molteplice sovrapporsi della sensibilità confuciana per la realtà politica, delle spinte taoiste alla fantasia e all'evasione, del sistematico operare in seno alla classe dirigente della dura visione statalista dei legisti. Con Gernet possiamo seguire, nella sua evoluzione essenziale, una civiltà che non fu né statica né ciclicamente ricorrente, ma attraversata da un processo storico continuo, articolato, perfettamente razionale nelle sue forme.

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