L'Europa di Gramsci. Filosofia, letteratura e traducibilità
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L'Europa di Gramsci. Filosofia, letteratura e traducibilità

Abstract: I saggi raccolti nel volume analizzano la ricezione della cultura filosofica e letteraria europea nell'opera di Antonio Gramsci. La dimensione europea caratterizza fortemente l'originalità del pensiero gramsciano, ricco di influenze eterodosse rispetto alla tradizione del socialismo italiano e del marxismo positivista: una particolare lettura dell'idealismo tedesco e dell'Illuminismo, del soggettivismo di Sorel e Bergson, della dialettica di Lenin; del significato sociale dell'opera letteraria di Goethe, dei fratelli Grimm, di Tolstoj, Dostoevskij, Kipling, Dickens, del teatro di Ibsen, del Proletkult rivoluzionario, a partire dagli anni universitari torinesi fino alle traduzioni negli anni del carcere. Oltre a tali argomenti, i saggi raccolti trattano della critica del senso comune nel romanzo d'appendice (Dumas e Sue), del pragmatismo e dell'empirio-criticismo; dei punti di contatto col marxismo contemporaneo di Lukács; della riflessione sul linguaggio e sulla traducibilità dai vasti risvolti teorici, nonché direttamente politici. Potrà emergere dunque, dal complesso dei saggi, la concezione in Gramsci di una profonda unità dialettica e traducibilità reciproca delle culture e delle società europee, nell'arco di una ricerca ventennale costantemente volta alla fondazione di una nuova egemonia. A cura di Lelio La Porta e Francesco Marola.


Titolo e contributi: L'Europa di Gramsci. Filosofia, letteratura e traducibilità

Pubblicazione: Bordeaux, 15/09/2022

ISBN: 9791259631442

Data:15-09-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-09-2022

I saggi raccolti nel volume analizzano la ricezione della cultura filosofica e letteraria europea nell'opera di Antonio Gramsci. La dimensione europea caratterizza fortemente l'originalità del pensiero gramsciano, ricco di influenze eterodosse rispetto alla tradizione del socialismo italiano e del marxismo positivista: una particolare lettura dell'idealismo tedesco e dell'Illuminismo, del soggettivismo di Sorel e Bergson, della dialettica di Lenin; del significato sociale dell'opera letteraria di Goethe, dei fratelli Grimm, di Tolstoj, Dostoevskij, Kipling, Dickens, del teatro di Ibsen, del Proletkult rivoluzionario, a partire dagli anni universitari torinesi fino alle traduzioni negli anni del carcere. Oltre a tali argomenti, i saggi raccolti trattano della critica del senso comune nel romanzo d'appendice (Dumas e Sue), del pragmatismo e dell'empirio-criticismo; dei punti di contatto col marxismo contemporaneo di Lukács; della riflessione sul linguaggio e sulla traducibilità dai vasti risvolti teorici, nonché direttamente politici. Potrà emergere dunque, dal complesso dei saggi, la concezione in Gramsci di una profonda unità dialettica e traducibilità reciproca delle culture e delle società europee, nell'arco di una ricerca ventennale costantemente volta alla fondazione di una nuova egemonia. A cura di Lelio La Porta e Francesco Marola.

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