Il Serenissimo bastardo
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Zorzi, Pieralvise

Il Serenissimo bastardo

Abstract: Nel secolo più splendido ma anche più tormentato per la Repubblica di Venezia, appare sulla scena un personaggio degno di un romanzo d'avventura. È Alvise, il più ambizioso e spregiudicato dei quattro figli naturali del grande doge Andrea Gritti. Vive a Costantinopoli, dove accumula enormi ricchezze conquistando la fiducia del gran visir Ibrahim e del sultano Solimano il Magnifico, fino a diventare il numero tre alla corte turca. In questa posizione gioca il ruolo di agente del Consiglio dei Dieci nell'alleanza segreta tra Venezia e la Sublime Porta contro Carlo v, in una pericolosa partita tra la Serenissima, l'Impero ottomano e il Sacro Romano Impero. In un eccesso di onnipotenza mira al trono di Ungheria, finendo però barbaramente trucidato a un passo dalla meta. Personaggio fondamentale nello scenario politico della prima metà del Cinquecento, Alvise Gritti fu amato da pochi, temuto da molti, odiato dagli Asburgo, quasi dimenticato al giorno d'oggi. Questo libro fa riemergere tra luci e ombre la sua appassionante quanto breve vita e gli intrighi orditi dalle potenze rinascimentali: una narrazione avvincente e accuratamente documentata.Un aitante gentiluomo, vestito riccamente alla turca, viene ammesso alla vista del sultano e, non appena è davanti al padiscià, crolla a terra come morto. Il sultano gli intima: "Alzati!" Al che il gentiluomo: "Signore, non ti meravigliare che mi sia occorso questo accidente, perché così come il sole ha possanza in sé, che volendo l'uomo mirarlo gli si abbarbagliano gli occhi, ancora di più è la vista della vostra Altezza". Da questo momento messer Alvise entra nelle grazie della figura più alta della Sublime Porta


Titolo e contributi: Il Serenissimo bastardo

Pubblicazione: Neri Pozza, 24/01/2025

EAN: 9788854529779

Data:24-01-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-01-2025

Nel secolo più splendido ma anche più tormentato per la Repubblica di Venezia, appare sulla scena un personaggio degno di un romanzo d'avventura. È Alvise, il più ambizioso e spregiudicato dei quattro figli naturali del grande doge Andrea Gritti. Vive a Costantinopoli, dove accumula enormi ricchezze conquistando la fiducia del gran visir Ibrahim e del sultano Solimano il Magnifico, fino a diventare il numero tre alla corte turca. In questa posizione gioca il ruolo di agente del Consiglio dei Dieci nell'alleanza segreta tra Venezia e la Sublime Porta contro Carlo v, in una pericolosa partita tra la Serenissima, l'Impero ottomano e il Sacro Romano Impero. In un eccesso di onnipotenza mira al trono di Ungheria, finendo però barbaramente trucidato a un passo dalla meta. Personaggio fondamentale nello scenario politico della prima metà del Cinquecento, Alvise Gritti fu amato da pochi, temuto da molti, odiato dagli Asburgo, quasi dimenticato al giorno d'oggi. Questo libro fa riemergere tra luci e ombre la sua appassionante quanto breve vita e gli intrighi orditi dalle potenze rinascimentali: una narrazione avvincente e accuratamente documentata.Un aitante gentiluomo, vestito riccamente alla turca, viene ammesso alla vista del sultano e, non appena è davanti al padiscià, crolla a terra come morto. Il sultano gli intima: "Alzati!" Al che il gentiluomo: "Signore, non ti meravigliare che mi sia occorso questo accidente, perché così come il sole ha possanza in sé, che volendo l'uomo mirarlo gli si abbarbagliano gli occhi, ancora di più è la vista della vostra Altezza". Da questo momento messer Alvise entra nelle grazie della figura più alta della Sublime Porta

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