Abstract: ""Un'esplorazione superba, vivida e potente di un'idea antica come l'umanità, ma che nelle difficili sfide globali di oggi assume un nuovo significato. Con una prosa commovente ed evocativa, impariamo che i confini si trasformano, si spostano e si piegano; vivono, respirano e a volte soffocano. […] Maledetti confini è un appello urgente alla comprensione profonda di una pratica oggi destinata a mettere dei limiti a tutti i nostri futuri". "David Rooney, autore di I 12 orologi che raccontano il mondo"In questa terra i confini sono come le onde: si sollevano, si abbassano, si calmano e – quando arrivano le tempeste, come inevitabilmente accade – si ergono sopra la terraferma". In Israele e in Palestina i confini sono nodi densi e complicati, che risalgono così indietro nel tempo da non poter essere sciolti. In arabo esiste un'espressione, sumud, che significa "fermezza", "risolutezza": allude a un senso di legame profondo con la terra, al tener duro nonostante tutto, alla capacità di sopportazione. Una lunga striscia serpeggiante di muri in cemento, filo spinato e posti di guardia attraversa tutta la Cisgiordania: è una frattura psichica, ancora prima che materiale, nelle vite di chi la abita.
Titolo e contributi: Il muro della Palestina
Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 24/01/2025
EAN: 9788833944364
Data:24-01-2025
""Un'esplorazione superba, vivida e potente di un'idea antica come l'umanità, ma che nelle difficili sfide globali di oggi assume un nuovo significato. Con una prosa commovente ed evocativa, impariamo che i confini si trasformano, si spostano e si piegano; vivono, respirano e a volte soffocano. […] Maledetti confini è un appello urgente alla comprensione profonda di una pratica oggi destinata a mettere dei limiti a tutti i nostri futuri". "David Rooney, autore di I 12 orologi che raccontano il mondo"In questa terra i confini sono come le onde: si sollevano, si abbassano, si calmano e – quando arrivano le tempeste, come inevitabilmente accade – si ergono sopra la terraferma". In Israele e in Palestina i confini sono nodi densi e complicati, che risalgono così indietro nel tempo da non poter essere sciolti. In arabo esiste un'espressione, sumud, che significa "fermezza", "risolutezza": allude a un senso di legame profondo con la terra, al tener duro nonostante tutto, alla capacità di sopportazione. Una lunga striscia serpeggiante di muri in cemento, filo spinato e posti di guardia attraversa tutta la Cisgiordania: è una frattura psichica, ancora prima che materiale, nelle vite di chi la abita.
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