Abstract: Questa raccolta di uno tra i piú raffinati e originali poeti della cosiddetta "scuola lombarda" è caratterizzata da un'acuta e penetrante osservazione della varia realtà degli umani, con personaggi e ricordi che si mescolano per raccontare il brusío della vita, per riflettere a partire dal suo essenziale rumore di fondo. In questi versi il lettore troverà la consueta passione di Tiziano Rossi per la varietà del mondo e molti dei motivi presenti nelle raccolte precedenti: ricordi familiari "emersi dall'oceano dei possibili", la "porcheria mondiale" della guerra, frammenti di vita condominiale e istantanee di città, i giochi e le fantasie dei bambini, immersi in un tempo senza misura ma pieno di futuro. Il dialogo, seppure persistente e commosso, con "le amate persone sparite" fluisce nelle vite parallele di tutti: "mica sei il centro, nessuno lo è"; ed ecco allora entrare in scena, accanto alle evanescenti figure del passato, la frenesia della gente nel supermercato o nella metro, il sentenzioso signor Tupi e il fu signor Terbi, il geometrico dottor Póntoli e il buon cane Pim... L'umano esistere è sempre osservato con delicata sensibilità ma anche ragionato disincanto, con chiuse ironiche, a volte stranianti. Lo sguardo sul reale, da comprensivo e affettuoso, può diventare oggettivo, disilluso, e poi "andremo altrove nell'aria: | un nuovo trasloco, come tanti".
Titolo e contributi: Il brusìo
Pubblicazione: EINAUDI, 14/01/2025
EAN: 9788806264048
Data:14-01-2025
Questa raccolta di uno tra i piú raffinati e originali poeti della cosiddetta "scuola lombarda" è caratterizzata da un'acuta e penetrante osservazione della varia realtà degli umani, con personaggi e ricordi che si mescolano per raccontare il brusío della vita, per riflettere a partire dal suo essenziale rumore di fondo. In questi versi il lettore troverà la consueta passione di Tiziano Rossi per la varietà del mondo e molti dei motivi presenti nelle raccolte precedenti: ricordi familiari "emersi dall'oceano dei possibili", la "porcheria mondiale" della guerra, frammenti di vita condominiale e istantanee di città, i giochi e le fantasie dei bambini, immersi in un tempo senza misura ma pieno di futuro. Il dialogo, seppure persistente e commosso, con "le amate persone sparite" fluisce nelle vite parallele di tutti: "mica sei il centro, nessuno lo è"; ed ecco allora entrare in scena, accanto alle evanescenti figure del passato, la frenesia della gente nel supermercato o nella metro, il sentenzioso signor Tupi e il fu signor Terbi, il geometrico dottor Póntoli e il buon cane Pim... L'umano esistere è sempre osservato con delicata sensibilità ma anche ragionato disincanto, con chiuse ironiche, a volte stranianti. Lo sguardo sul reale, da comprensivo e affettuoso, può diventare oggettivo, disilluso, e poi "andremo altrove nell'aria: | un nuovo trasloco, come tanti".
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