Musica picta. Musica e arti visive a scuola
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Anceschi, Alessandra

Musica picta. Musica e arti visive a scuola

Abstract: In queste pagine si racconta di alcuni intrecci intrattenuti tra Musica e Arti Visive a cavallo tra XIX e XX secolo, nel momento del loro più fulgido, dinamico e coraggioso incontro. Il tema, battuto e ricorrente, continua ad affascinare lo studioso e il semplice appassionato.L'osservazione delle intersezioni è stata condotta attraverso un punto di vista "diversamente" specialistico, quello di chi guarda ai contenuti della cultura e alle produzioni dell'uomo in veste di professionista dei contesti formativi e educativi.Con l'intento di fornire un contributo a un'idea di scuola capace di far dialogare le discipline, si sono volute ripercorrere alcune traiettorie dirette all'utopica unità del sentire, antico miraggio estetico e filosofico. Le relazioni raccontate mettono in primo piano le facoltà sensibili, invitandoci a far dialogare gli oggetti attraverso la materia di cui sono composti.L'itinerario vuole per questo essere strumento per la valorizzazione e l'affinamento dei sensi quale prioritaria strada pedagogica di relazione con gli oggetti dell'arte e della cultura. Gli incontri tra le opere e gli artisti ambiscono a mostrarci le numerose vie di relazione tra i saperi, per guardare e ascoltare con occhio e orecchio pluricomprensivo. Un "pensare sensibile", che desidera porre in essere quella che Luigina Mortari chiama filosofia ecologica dell'educazione.


Titolo e contributi: Musica picta. Musica e arti visive a scuola

Pubblicazione: Edizioni Centro Studi Erickson, 04/07/2022

EAN: 9788859018025

Data:04-07-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 04-07-2022

In queste pagine si racconta di alcuni intrecci intrattenuti tra Musica e Arti Visive a cavallo tra XIX e XX secolo, nel momento del loro più fulgido, dinamico e coraggioso incontro. Il tema, battuto e ricorrente, continua ad affascinare lo studioso e il semplice appassionato.L'osservazione delle intersezioni è stata condotta attraverso un punto di vista "diversamente" specialistico, quello di chi guarda ai contenuti della cultura e alle produzioni dell'uomo in veste di professionista dei contesti formativi e educativi.Con l'intento di fornire un contributo a un'idea di scuola capace di far dialogare le discipline, si sono volute ripercorrere alcune traiettorie dirette all'utopica unità del sentire, antico miraggio estetico e filosofico. Le relazioni raccontate mettono in primo piano le facoltà sensibili, invitandoci a far dialogare gli oggetti attraverso la materia di cui sono composti.L'itinerario vuole per questo essere strumento per la valorizzazione e l'affinamento dei sensi quale prioritaria strada pedagogica di relazione con gli oggetti dell'arte e della cultura. Gli incontri tra le opere e gli artisti ambiscono a mostrarci le numerose vie di relazione tra i saperi, per guardare e ascoltare con occhio e orecchio pluricomprensivo. Un "pensare sensibile", che desidera porre in essere quella che Luigina Mortari chiama filosofia ecologica dell'educazione.

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