Giuseppe Manno
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Giuseppe Manno

Abstract: Di nobili origini – il padre, ufficiale della Marina, aveva preso parte ai moti angioyani – Giuseppe Manno (Alghero, 1786-Torino, 1868) si formò in diritto canonico e civile a Cagliari. Iniziò in quella città la propria carriera divenendo avvocato fiscale patrimoniale presso la Reale Udienza, fu segretario di Carlo Felice di Savoia e infine, nel 1817, si trasferì a Torino. In Piemonte prese parte al processo di riassetto giuridico della Sardegna con il "Codice feliciano".La carriera di Manno fu costantemente in ascesa, ed egli arrivò a ricoprire la presidenza dapprima del Senato di Piemonte, poi di quello del Regno d'Italia, infine della Corte Suprema di Cassazione. Fedele servitore della Casa di Savoia, non perse mai l'amore per l'isola che gli aveva dato i natali e alla quale dedicò due opere monumentali: "Storia di Sardegna" (1825-27), in quattro volumi, e soprattutto "Storia moderna della Sardegna", che vide la luce in due volumi nel 1842.


Titolo e contributi: Giuseppe Manno

Pubblicazione: Pelago, 29/06/2023

Data:29-06-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-06-2023

Di nobili origini – il padre, ufficiale della Marina, aveva preso parte ai moti angioyani – Giuseppe Manno (Alghero, 1786-Torino, 1868) si formò in diritto canonico e civile a Cagliari. Iniziò in quella città la propria carriera divenendo avvocato fiscale patrimoniale presso la Reale Udienza, fu segretario di Carlo Felice di Savoia e infine, nel 1817, si trasferì a Torino. In Piemonte prese parte al processo di riassetto giuridico della Sardegna con il "Codice feliciano".La carriera di Manno fu costantemente in ascesa, ed egli arrivò a ricoprire la presidenza dapprima del Senato di Piemonte, poi di quello del Regno d'Italia, infine della Corte Suprema di Cassazione. Fedele servitore della Casa di Savoia, non perse mai l'amore per l'isola che gli aveva dato i natali e alla quale dedicò due opere monumentali: "Storia di Sardegna" (1825-27), in quattro volumi, e soprattutto "Storia moderna della Sardegna", che vide la luce in due volumi nel 1842.

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