Lavori sporchi. Storie dalla sala macchine della nostra vita comoda
Risorsa locale

Stremmel, Jan

Lavori sporchi. Storie dalla sala macchine della nostra vita comoda

Abstract: L'autore, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: Capo Verde, Paraguay, Kenya, Cina, Africa… Un lavoro analitico per ribadire come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta.Il giornalista tedesco Jan Stremmel, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: dalle tintorie di Kolkata ai "ladri di sabbia" di Capo Verde, che riforniscono illegalmente i cantieri edili degli hotel dedicati al turismo di massa; dai taglialegna del Paraguay, che producono carbone ricavandolo di frodo da legname tropicale, al comparto florovivaistico kenyano che sfrutta perlopiù lavoratrici; dagli ex pescatori del lago d'Aral senz'acqua e lavoro a causa dell'industria cotoniera al "mare di plastica" delle serre andaluse; dalle coltivazioni di caffè colombiane agli oranghi del Borneo minacciati d'estinzione dalla deforestazione dovuta alla richiesta di olio di palma; dagli smartphone prodotti in Cina fino alle savane africane dove gli elefanti stanno scomparendo per via del bracconaggio.Stremmel aggiunge la sua testimonianza a ciò che è già noto da tempo: come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta. Ad esempio, il rifiuto da parte delle aziende di consentire il riciclo dei dispositivi obsoleti fa sì che qualcosa che usiamo tutti i giorni, i nostri telefoni cellulari, costituiscono da anni un'affidabile fonte di finanziamento per i signori della guerra che controllano le miniere in Africa centrale.


Titolo e contributi: Lavori sporchi. Storie dalla sala macchine della nostra vita comoda

Pubblicazione: Il Margine, 18/09/2023

ISBN: 9791259820976

Data:18-09-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-09-2023

L'autore, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: Capo Verde, Paraguay, Kenya, Cina, Africa… Un lavoro analitico per ribadire come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta.Il giornalista tedesco Jan Stremmel, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: dalle tintorie di Kolkata ai "ladri di sabbia" di Capo Verde, che riforniscono illegalmente i cantieri edili degli hotel dedicati al turismo di massa; dai taglialegna del Paraguay, che producono carbone ricavandolo di frodo da legname tropicale, al comparto florovivaistico kenyano che sfrutta perlopiù lavoratrici; dagli ex pescatori del lago d'Aral senz'acqua e lavoro a causa dell'industria cotoniera al "mare di plastica" delle serre andaluse; dalle coltivazioni di caffè colombiane agli oranghi del Borneo minacciati d'estinzione dalla deforestazione dovuta alla richiesta di olio di palma; dagli smartphone prodotti in Cina fino alle savane africane dove gli elefanti stanno scomparendo per via del bracconaggio.Stremmel aggiunge la sua testimonianza a ciò che è già noto da tempo: come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta. Ad esempio, il rifiuto da parte delle aziende di consentire il riciclo dei dispositivi obsoleti fa sì che qualcosa che usiamo tutti i giorni, i nostri telefoni cellulari, costituiscono da anni un'affidabile fonte di finanziamento per i signori della guerra che controllano le miniere in Africa centrale.

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