Qualcosa più di niente. Nei campi profughi della Grecia
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Bocca, Fioly - Bocca, Greta

Qualcosa più di niente. Nei campi profughi della Grecia

Abstract: Come vive chi è costretto a permanere per mesi, o anni, in un campo profughi? Per sopravvivere a un'attesa indefinitamente lunga, senza risposte, in un luogo che non è casa né approdo? L'Europa non ha pianificato strategie a lungo termine per gestire il fenomeno migratorio, dunque non mancano i momenti di crisi, l'incendio del campo di Moira a settembre 2020. Probabilmente la situazione sarebbe anche peggiore, se non fosse per l'operato dei volontari. Si tratta di persone di qualsiasi età, provenienti da ogni parte del mondo, che per giorni, mesi o anni mettono in stand-by la propria vita per occuparsi "degli altri". Abbiamo voluto intervistarli per capire che cosa li motiva, per dare testimonianza dell'accoglienza che parte dal basso. Vogliamo raccontare, attraverso le loro voci, le difficoltà e le sfide quotidiane che si verificano a due passi da noi, in quel pezzo d'Europa che l'Europa sembra aver dimenticato. Perché anche il silenzio è un confine che va abbattuto. E ogni passo in quella direzione è qualcosa più di niente.


Titolo e contributi: Qualcosa più di niente. Nei campi profughi della Grecia

Pubblicazione: People, 05/05/2021

ISBN: 9791280105660

Data:05-05-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-05-2021

Come vive chi è costretto a permanere per mesi, o anni, in un campo profughi? Per sopravvivere a un'attesa indefinitamente lunga, senza risposte, in un luogo che non è casa né approdo? L'Europa non ha pianificato strategie a lungo termine per gestire il fenomeno migratorio, dunque non mancano i momenti di crisi, l'incendio del campo di Moira a settembre 2020. Probabilmente la situazione sarebbe anche peggiore, se non fosse per l'operato dei volontari. Si tratta di persone di qualsiasi età, provenienti da ogni parte del mondo, che per giorni, mesi o anni mettono in stand-by la propria vita per occuparsi "degli altri". Abbiamo voluto intervistarli per capire che cosa li motiva, per dare testimonianza dell'accoglienza che parte dal basso. Vogliamo raccontare, attraverso le loro voci, le difficoltà e le sfide quotidiane che si verificano a due passi da noi, in quel pezzo d'Europa che l'Europa sembra aver dimenticato. Perché anche il silenzio è un confine che va abbattuto. E ogni passo in quella direzione è qualcosa più di niente.

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