Roma e l'età della Repubblica
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Gagliardi, Lorenzo - Gagliardi, Lorenzo

Roma e l'età della Repubblica

Abstract: Che cosa fece sì che un piccolo insediamento sul Tevere si espandesse al punto da diventare potenza egemone del Mediterraneo e poi di tutta l'Europa occidentale, dell'Africa settentrionale e del Vicino Oriente? Gli storici continuano a interrogarsi sui fattori che portarono Roma a diventare la grande potenza che fu. Il periodo che va dalla fine della monarchia dei Sette Re (509 a.C.) alla metà del II secolo a.C. segna non solo la sua grande espansione nel Mediterraneo, ma anche l'apogeo della Repubblica, una forma di governo unica nella sua struttura e nella sua costituzione. La coesione politica interna fu poi favorita dal buon operato di alcuni leader militari, come Scipione l'Africano, il vincitore di Annibale, che seppe prevalere in terra e per mare, in nome di quei valori della Romanitas (l'eroismo, il senso dello Stato, la religiosità etica, il rispetto degli antichi costumi, la lealtà verso il prossimo, la patria e le istituzioni) che garantirono la continuità nel governo e nelle imprese belliche.


Titolo e contributi: Roma e l'età della Repubblica

Pubblicazione: Pelago, 03/12/2021

Data:03-12-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-12-2021

Che cosa fece sì che un piccolo insediamento sul Tevere si espandesse al punto da diventare potenza egemone del Mediterraneo e poi di tutta l'Europa occidentale, dell'Africa settentrionale e del Vicino Oriente? Gli storici continuano a interrogarsi sui fattori che portarono Roma a diventare la grande potenza che fu. Il periodo che va dalla fine della monarchia dei Sette Re (509 a.C.) alla metà del II secolo a.C. segna non solo la sua grande espansione nel Mediterraneo, ma anche l'apogeo della Repubblica, una forma di governo unica nella sua struttura e nella sua costituzione. La coesione politica interna fu poi favorita dal buon operato di alcuni leader militari, come Scipione l'Africano, il vincitore di Annibale, che seppe prevalere in terra e per mare, in nome di quei valori della Romanitas (l'eroismo, il senso dello Stato, la religiosità etica, il rispetto degli antichi costumi, la lealtà verso il prossimo, la patria e le istituzioni) che garantirono la continuità nel governo e nelle imprese belliche.

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