Orfeo. La nascita della poesia
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Mussapi, Roberto - Renna, Salvatore - Mussapi, Roberto - Guidorizzi, Giulio

Orfeo. La nascita della poesia

Abstract: Orfeo il poeta, Orfeo il musico, che per amore della 10 moglie Euridice – morta per il morso di un serpente – riuscì a scendere al regno degli Inferi, precluso ai viventi, commuovendo con il suo canto i cupi Plutone e Proserpina, sovrani di Ade, e ottenendo di riportarla al mondo dei vivi. E poi, quel gesto, forse per il desiderio irrefrenabile di vederla: Orfeo si voltò prima del ritorno alla luce, violando la condizione sancita dagli dèi, e in un attimo Euridice sparì per sempre. Così il canto di Orfeo, il primo dei poeti, i cui versi commuovevano animali, piante e rocce, ci racconta un amore profondo, quel sentimento che proprio come questo mitico personaggio è destinato a non morire mai, tanto da arrivare alla modernità nei versi di Whitman, di Rilke, di Dino Campana che non esita a dedicare il suo capolavoro Canti orfici proprio a colui che della poesia seppe fare consolazione per un'assenza che mai si sarebbe colmata.


Titolo e contributi: Orfeo. La nascita della poesia

Pubblicazione: Pelago, 16/12/2021

Data:16-12-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-12-2021

Orfeo il poeta, Orfeo il musico, che per amore della 10 moglie Euridice – morta per il morso di un serpente – riuscì a scendere al regno degli Inferi, precluso ai viventi, commuovendo con il suo canto i cupi Plutone e Proserpina, sovrani di Ade, e ottenendo di riportarla al mondo dei vivi. E poi, quel gesto, forse per il desiderio irrefrenabile di vederla: Orfeo si voltò prima del ritorno alla luce, violando la condizione sancita dagli dèi, e in un attimo Euridice sparì per sempre. Così il canto di Orfeo, il primo dei poeti, i cui versi commuovevano animali, piante e rocce, ci racconta un amore profondo, quel sentimento che proprio come questo mitico personaggio è destinato a non morire mai, tanto da arrivare alla modernità nei versi di Whitman, di Rilke, di Dino Campana che non esita a dedicare il suo capolavoro Canti orfici proprio a colui che della poesia seppe fare consolazione per un'assenza che mai si sarebbe colmata.

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