Antigone. La ragione di stato
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Macrì, Sonia - Macrì, Sonia - Guidorizzi, Giulio

Antigone. La ragione di stato

Abstract: Erede di una terribile colpa – l'incesto del padre-fratello Edipo –, Antigone è colei che ama eroicamente e che moltiplica i suoi volti nelle riscritture del mito, mostrandosi ora donna innamorata e adolescente inquieta, ora eroina della giustizia, ribelle e martire della ragion di Stato. Pensiamo ad Antigone come alla figlia pietosa e alla sorella devota delle tragedie di Sofocle ma la ritroviamo soprattutto nelle vesti di paladina della libertà individuale contro tutte le forme di sopraffazione da parte di chi sta al potere. Da Stazio ad Alfieri, da Hölderlin a Hegel, da Brecht ai nostri giorni, Antigone non cessa di porre interrogativi di natura etica, filosofica, politico-giuridica. D'Annunzio invoca la sua presenza in una lirica di Alcyone chiamandola "Antigone dall'anima di luce", ed è così che la immaginiamo nel continuo rinnovarsi del suo destino. Chi s'innamora di Antigone, diceva il poeta Shelley, non sarà mai soddisfatto di nessun altro legame mortale.


Titolo e contributi: Antigone. La ragione di stato

Pubblicazione: Pelago, 16/12/2021

Data:16-12-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-12-2021

Erede di una terribile colpa – l'incesto del padre-fratello Edipo –, Antigone è colei che ama eroicamente e che moltiplica i suoi volti nelle riscritture del mito, mostrandosi ora donna innamorata e adolescente inquieta, ora eroina della giustizia, ribelle e martire della ragion di Stato. Pensiamo ad Antigone come alla figlia pietosa e alla sorella devota delle tragedie di Sofocle ma la ritroviamo soprattutto nelle vesti di paladina della libertà individuale contro tutte le forme di sopraffazione da parte di chi sta al potere. Da Stazio ad Alfieri, da Hölderlin a Hegel, da Brecht ai nostri giorni, Antigone non cessa di porre interrogativi di natura etica, filosofica, politico-giuridica. D'Annunzio invoca la sua presenza in una lirica di Alcyone chiamandola "Antigone dall'anima di luce", ed è così che la immaginiamo nel continuo rinnovarsi del suo destino. Chi s'innamora di Antigone, diceva il poeta Shelley, non sarà mai soddisfatto di nessun altro legame mortale.

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