Montale
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Montale

Abstract: Con il suo atteggiamento antiretorico, con un timbro "scabro ed essenziale", Eugenio Montale già nel primo Novecento ha fatto della poesia lo strumento per raccontare l'esperienza della perdita e la fine di ogni certezza sul senso della vita umana, collocando la propria scrittura in versi sulla soglia ultima fra la costanza della tradizione e il suo inabissarsi. La poesia di Montale ha perennemente tentato di avvicinare l'inesprimibile alla concretezza del reale, con un linguaggio nuovo, antiestetizzante, centrato sugli oggetti e sulle "cose", teso ad esprimere la profonda "disarmonia" dell'individuo davanti alla realtà, la sua angoscia nei confronti del mondo. Con Satura – raccolta pubblicata nel 1971 e considerata un punto di svolta nella storia della lirica novecentesca – Montale ha fatto poesia sulla crisi della poesia, sempre più lontana dal Sublime e sempre più invasa dal Nulla: un canto ormai in bilico tra forza evocativa e ironia, eppure ancora capace di inoltrarsi nelle contraddizioni del reale, di continuare a cercare la "vita" proprio là dove più insistono "l'arsura e la desolazione".


Titolo e contributi: Montale

Pubblicazione: Pelago, 13/12/2021

Data:13-12-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-12-2021

Con il suo atteggiamento antiretorico, con un timbro "scabro ed essenziale", Eugenio Montale già nel primo Novecento ha fatto della poesia lo strumento per raccontare l'esperienza della perdita e la fine di ogni certezza sul senso della vita umana, collocando la propria scrittura in versi sulla soglia ultima fra la costanza della tradizione e il suo inabissarsi. La poesia di Montale ha perennemente tentato di avvicinare l'inesprimibile alla concretezza del reale, con un linguaggio nuovo, antiestetizzante, centrato sugli oggetti e sulle "cose", teso ad esprimere la profonda "disarmonia" dell'individuo davanti alla realtà, la sua angoscia nei confronti del mondo. Con Satura – raccolta pubblicata nel 1971 e considerata un punto di svolta nella storia della lirica novecentesca – Montale ha fatto poesia sulla crisi della poesia, sempre più lontana dal Sublime e sempre più invasa dal Nulla: un canto ormai in bilico tra forza evocativa e ironia, eppure ancora capace di inoltrarsi nelle contraddizioni del reale, di continuare a cercare la "vita" proprio là dove più insistono "l'arsura e la desolazione".

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