Abstract: Eredi di una grande civiltà che guardava al futuro, gli arabi possono riappropriarsi del proprio destino. A patto di liberarsi della cultura del vittimismo. E di fare i conti con quella modernità che molti continuano a vivere come una minaccia. Il manifesto del dissenso arabo. "Questo libro-manifesto porta in sé la forza di un testamento e la forza visionaria di un inizio. Nel drammatico amalgama tra fine individuale e inizio collettivo, Samir Kassir condensa il suo percorso di avvicinamento a una nuova Rinascita araba, che difenda la modernità e che rilegga la cultura araba contemporanea con spirito critico rinnovato. Il testamento, che ridisegna l'immagine dell'intellettuale, definendolo una coscienza libera da tutti i vincoli che non siano l'impegno per la libertà e la difesa della verità cosí come l'intellettuale se la rappresenta. E l'inizio, che ha coniato grandi modelli che ci chiedono di essere oltrepassati e perfezionati, perché devono essere portati a maturazione da un lavoro storico-culturale che si metta all'opera per rompere il cerchio dell'infelicità araba. È per questo che il lettore sente di essere davanti a un grido che chiede libertà e democrazia. A lanciarlo è un giornalista che vive gli eventi. A fargli assumere forma è uno storico che elabora la memoria. E in questa fusione si afferma l'unicità di Samir Kassir". Elias Khuri
Titolo e contributi: L'infelicità araba
Pubblicazione: EINAUDI, 14/01/2025
EAN: 9788806180379
Data:14-01-2025
Eredi di una grande civiltà che guardava al futuro, gli arabi possono riappropriarsi del proprio destino. A patto di liberarsi della cultura del vittimismo. E di fare i conti con quella modernità che molti continuano a vivere come una minaccia. Il manifesto del dissenso arabo. "Questo libro-manifesto porta in sé la forza di un testamento e la forza visionaria di un inizio. Nel drammatico amalgama tra fine individuale e inizio collettivo, Samir Kassir condensa il suo percorso di avvicinamento a una nuova Rinascita araba, che difenda la modernità e che rilegga la cultura araba contemporanea con spirito critico rinnovato. Il testamento, che ridisegna l'immagine dell'intellettuale, definendolo una coscienza libera da tutti i vincoli che non siano l'impegno per la libertà e la difesa della verità cosí come l'intellettuale se la rappresenta. E l'inizio, che ha coniato grandi modelli che ci chiedono di essere oltrepassati e perfezionati, perché devono essere portati a maturazione da un lavoro storico-culturale che si metta all'opera per rompere il cerchio dell'infelicità araba. È per questo che il lettore sente di essere davanti a un grido che chiede libertà e democrazia. A lanciarlo è un giornalista che vive gli eventi. A fargli assumere forma è uno storico che elabora la memoria. E in questa fusione si afferma l'unicità di Samir Kassir". Elias Khuri
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