Il tempo del benessere. L'educazione finanziaria come servizio alle persone
Risorsa locale

Sorgi, Sergio

Il tempo del benessere. L'educazione finanziaria come servizio alle persone

Abstract: Quando facciamo educazione finanziaria la prima cosa da ricordare è che oggetto della nostra attività non sono i soldi o gli strumenti finanziari, ma il benessere delle persone. Ne deriva la necessità di assegnare il giusto posto sia ai mezzi (i soldi) sia ai fattori (le spese, i rischi, i bisogni, i desideri) che concorrono al raggiungimento di una finalità così umanamente rilevante. Per fare educazione finanziaria dobbiamo provare affetto per l'utente, una capacità che è più del semplice interesse. Questo non vuol dire farsi carico dei destini e dei dolori del mondo né confondere empatia e accondiscendenza, ma non possiamo diventare buoni educatori finanziari se non sappiamo emozionarci davanti alle vicende umane. Alla luce di questa profonda convinzione, il libro offre a progettisti e realizzatori di percorsi di educazione finanziaria riflessioni e spunti operativi per aumentare l'efficacia con cui contribuiscono a incrementare il benessere dei loro utenti: dalla differenza tra alfabetizzazione ed educazione personale al modo di approcciare e "capacitare" destinatari diversi; dalla strutturazione di un piano educativo alla progettazione delle sue tappe; dalla scelta e predisposizione degli strumenti alla messa a punto dei contenuti.


Titolo e contributi: Il tempo del benessere. L'educazione finanziaria come servizio alle persone

Pubblicazione: Egea, 25/10/2024

ISBN: 9791222930138

Data:25-10-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-10-2024

Quando facciamo educazione finanziaria la prima cosa da ricordare è che oggetto della nostra attività non sono i soldi o gli strumenti finanziari, ma il benessere delle persone. Ne deriva la necessità di assegnare il giusto posto sia ai mezzi (i soldi) sia ai fattori (le spese, i rischi, i bisogni, i desideri) che concorrono al raggiungimento di una finalità così umanamente rilevante. Per fare educazione finanziaria dobbiamo provare affetto per l'utente, una capacità che è più del semplice interesse. Questo non vuol dire farsi carico dei destini e dei dolori del mondo né confondere empatia e accondiscendenza, ma non possiamo diventare buoni educatori finanziari se non sappiamo emozionarci davanti alle vicende umane. Alla luce di questa profonda convinzione, il libro offre a progettisti e realizzatori di percorsi di educazione finanziaria riflessioni e spunti operativi per aumentare l'efficacia con cui contribuiscono a incrementare il benessere dei loro utenti: dalla differenza tra alfabetizzazione ed educazione personale al modo di approcciare e "capacitare" destinatari diversi; dalla strutturazione di un piano educativo alla progettazione delle sue tappe; dalla scelta e predisposizione degli strumenti alla messa a punto dei contenuti.

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