Caino e Abele erano sorelle. Perché la rivalità è una questione di genere
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Arnaldi, Valeria

Caino e Abele erano sorelle. Perché la rivalità è una questione di genere

Abstract: Grimilde, pronta a tutto – perfino a far uccidere Biancaneve – pur di rimanere la più bella, a dimostrare una sorta di invidia connaturata, che non si placa con fortuna, status, età. La matrigna che osteggia Cenerentola per far primeggiare le sue figlie, a illustrare la complicità al femminile, specie contro una nemica comune. Sono già le favole a raccontare alle bambine la "normalità" del male tra ragazze. E nella cronaca gli esempi di rivalità, anche feroce, non mancano. Le donne sono spesso "nemiche per la pelle": competitive, aggressive, in eterna lotta per essere o quantomeno sentirsi uniche. Lo dice la storia, lo conferma l'esperienza – di uomini e donne – lo misurano i dati che, anche sul lavoro, vedono una scarsa "sorellanza", perché la prima prova del successo, per molte, è comportarsi da uomini ed essere ammesse nei loro "circoli". È la cosiddetta sindrome dell'ape regina, cui di fatto vengono educate le ragazze, sin da bambine, chiamandole a essere brave, belle e buone, perfette o quasi. In una società non di rado sessista che di bellezza e giovinezza fa valori riconosciuti e apprezzati non stupisce la lotta delle "regine" contro le principesse. In mestieri dove i posti per le donne sono pochi non sorprende la competizione accesa, anche aggressiva. Un viaggio alla scoperta delle ragioni – e dei segreti – della rivalità femminile, per capire se veramente invidia, gelosia, competizione, "cattiveria" sono malattie di genere. E perché Eva è da sempre – e ancora – contro Eva.


Titolo e contributi: Caino e Abele erano sorelle. Perché la rivalità è una questione di genere

Pubblicazione: Ultra, 30/01/2025

EAN: 9788892783911

Data:30-01-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-01-2025

Grimilde, pronta a tutto – perfino a far uccidere Biancaneve – pur di rimanere la più bella, a dimostrare una sorta di invidia connaturata, che non si placa con fortuna, status, età. La matrigna che osteggia Cenerentola per far primeggiare le sue figlie, a illustrare la complicità al femminile, specie contro una nemica comune. Sono già le favole a raccontare alle bambine la "normalità" del male tra ragazze. E nella cronaca gli esempi di rivalità, anche feroce, non mancano. Le donne sono spesso "nemiche per la pelle": competitive, aggressive, in eterna lotta per essere o quantomeno sentirsi uniche. Lo dice la storia, lo conferma l'esperienza – di uomini e donne – lo misurano i dati che, anche sul lavoro, vedono una scarsa "sorellanza", perché la prima prova del successo, per molte, è comportarsi da uomini ed essere ammesse nei loro "circoli". È la cosiddetta sindrome dell'ape regina, cui di fatto vengono educate le ragazze, sin da bambine, chiamandole a essere brave, belle e buone, perfette o quasi. In una società non di rado sessista che di bellezza e giovinezza fa valori riconosciuti e apprezzati non stupisce la lotta delle "regine" contro le principesse. In mestieri dove i posti per le donne sono pochi non sorprende la competizione accesa, anche aggressiva. Un viaggio alla scoperta delle ragioni – e dei segreti – della rivalità femminile, per capire se veramente invidia, gelosia, competizione, "cattiveria" sono malattie di genere. E perché Eva è da sempre – e ancora – contro Eva.

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