Abstract: Roma, pur essendo identificata come cuore pulsante del cattolicesimo mondiale, è da tempo anche uno spazio di sperimentazione del riconoscimento e della gestione della pluralità religiosa. Esiste un'altra Roma, meno visibile, ma altrettanto ricca di storia che si è sedimentata nei suoi quartieri periferici ma anche in luoghi meno conosciuti del centro città. Questo libro esplora il lungo percorso che ha trasformato Roma in un laboratorio della diversità religiosa, a partire dalla frattura simbolica e materiale del 1870, anno in cui la città cessò di essere sotto il dominio papale e divenne parte dell'Italia unificata. L'attenzione si concentra sul patrimonio religioso protestante, parte integrante della storia urbana della città. Attraverso un'accurata ricerca storico-religiosa, archivistica, architettonica e geografica gli autori indagano le difficoltà e le contraddizioni legate al riconoscimento ufficiale di questi luoghi religiosi, rivelando la complessità della Roma moderna, che è sempre stata, e continua a essere, una "città religiosamente globale"."Il merito principale di questo volume è quello di rendere visibile, attraverso gli edifici di culto, i primi elementi di un pluralismo religioso che si sarebbe sviluppato fino a comprendere, tra l'altro, una delle più pregevoli sinagoghe europee, una delle più grandi moschee d'Europa, un magnificente tempio mormone, decine di chiese ortodosse, un grande tempio cinese. Ma a queste eccellenze architettoniche, occorre aggiungere centinaia di luoghi dello spirito in cui migliaia di credenti delle varie comunità di fede si ritrovano per pregare, lodare il Signore, svolgere i loro riti, educare alla religione i più giovani, organizzare attività sociali e culturali, molto spesso aperte all'intera città. Si tratta di un "capitale sociale di eccezionale importanza"".dalla Prefazione di Paolo Naso
Titolo e contributi: Tra le mura romane. La nascita delle chiese protestanti nell'Italia risorgimentale
Pubblicazione: Claudiana, 12/02/2025
EAN: 9788868984304
Data:12-02-2025
Roma, pur essendo identificata come cuore pulsante del cattolicesimo mondiale, è da tempo anche uno spazio di sperimentazione del riconoscimento e della gestione della pluralità religiosa. Esiste un'altra Roma, meno visibile, ma altrettanto ricca di storia che si è sedimentata nei suoi quartieri periferici ma anche in luoghi meno conosciuti del centro città. Questo libro esplora il lungo percorso che ha trasformato Roma in un laboratorio della diversità religiosa, a partire dalla frattura simbolica e materiale del 1870, anno in cui la città cessò di essere sotto il dominio papale e divenne parte dell'Italia unificata. L'attenzione si concentra sul patrimonio religioso protestante, parte integrante della storia urbana della città. Attraverso un'accurata ricerca storico-religiosa, archivistica, architettonica e geografica gli autori indagano le difficoltà e le contraddizioni legate al riconoscimento ufficiale di questi luoghi religiosi, rivelando la complessità della Roma moderna, che è sempre stata, e continua a essere, una "città religiosamente globale"."Il merito principale di questo volume è quello di rendere visibile, attraverso gli edifici di culto, i primi elementi di un pluralismo religioso che si sarebbe sviluppato fino a comprendere, tra l'altro, una delle più pregevoli sinagoghe europee, una delle più grandi moschee d'Europa, un magnificente tempio mormone, decine di chiese ortodosse, un grande tempio cinese. Ma a queste eccellenze architettoniche, occorre aggiungere centinaia di luoghi dello spirito in cui migliaia di credenti delle varie comunità di fede si ritrovano per pregare, lodare il Signore, svolgere i loro riti, educare alla religione i più giovani, organizzare attività sociali e culturali, molto spesso aperte all'intera città. Si tratta di un "capitale sociale di eccezionale importanza"".dalla Prefazione di Paolo Naso
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