Libera università
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Montanari, Tomaso

Libera università

Abstract: Governi e poteri che temono il dissenso vedono oggi l'università come un nemico. A minacciare la libertà della conoscenza e dell'insegnamento non sono le proteste studentesche, ma il controllo politico, il disciplinamento delle idee, i tagli ai finanziamenti. Difendere il pensiero critico significa difendere il futuro della democrazia. In questo drammatico momento storico, nei campus di tutto il mondo studentesse e studenti manifestano: per il popolo palestinese, per la pace, contro il disastro climatico. In Italia, queste sacrosante proteste vengono represse con durezza dalle forze dell'ordine, mentre una campagna politica e mediatica presenta l'università come un pericoloso asilo di estremisti. Contemporaneamente, il governo guidato dall'estrema destra definanzia il sistema universitario, e prepara riforme liberticide. Non accade solo in Italia: dagli Stati Uniti di Trump all'Ungheria di Orbán, l'obiettivo è colpire l'autonomia delle università per stroncare dissenso e pensiero critico. Bisogna dunque respingere qualunque forma di irreggimentazione poliziesca, o di controllo politico: perché è dall'alto, e non già dal basso, che sono sempre arrivate, in ogni Stato, le vere e piú concrete minacce alla libertà delle università. È una questione che riguarda tutti: se l'università è libera, la società è libera.


Titolo e contributi: Libera università

Pubblicazione: EINAUDI, 18/02/2025

EAN: 9788806267667

Data:18-02-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-02-2025

Governi e poteri che temono il dissenso vedono oggi l'università come un nemico. A minacciare la libertà della conoscenza e dell'insegnamento non sono le proteste studentesche, ma il controllo politico, il disciplinamento delle idee, i tagli ai finanziamenti. Difendere il pensiero critico significa difendere il futuro della democrazia. In questo drammatico momento storico, nei campus di tutto il mondo studentesse e studenti manifestano: per il popolo palestinese, per la pace, contro il disastro climatico. In Italia, queste sacrosante proteste vengono represse con durezza dalle forze dell'ordine, mentre una campagna politica e mediatica presenta l'università come un pericoloso asilo di estremisti. Contemporaneamente, il governo guidato dall'estrema destra definanzia il sistema universitario, e prepara riforme liberticide. Non accade solo in Italia: dagli Stati Uniti di Trump all'Ungheria di Orbán, l'obiettivo è colpire l'autonomia delle università per stroncare dissenso e pensiero critico. Bisogna dunque respingere qualunque forma di irreggimentazione poliziesca, o di controllo politico: perché è dall'alto, e non già dal basso, che sono sempre arrivate, in ogni Stato, le vere e piú concrete minacce alla libertà delle università. È una questione che riguarda tutti: se l'università è libera, la società è libera.

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