Lilith se ne va. Femminismo, spiritualità e passione politica
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Cavallari, Paola - Caramore, Gabriella - Potente, Antonietta

Lilith se ne va. Femminismo, spiritualità e passione politica

Abstract: "Lilith abbandonò Adàm perché non aveva voglia di andare a dormire sotto di lui al momento dei rapporti coniugali. Si sentiva pari a lui": Lilith rifiuta quindi l'assoggettamento e sceglie la libertà.Il femminismo, di cui Lilith è qui eletta a icona, anima i testi raccolti in questo volume. Pur situandosi nella cittadinanza politica, il femminismo abbracciato dall'autrice non rinnega la vastità di sconfinamenti di anima-corpo, si espande invece al respiro della trascendenza e alla dimensione spirituale, si fa interrogare dalle risonanze di un divino estraneo al paradigma di quel dio maschio – caro a dottrine e tradizioni religiose – e asseconda, piuttosto, il germogliare dell'essere, accogliendone l'esultante dilatarsi e insieme la vulnerabilità. Dottrine e tradizioni religiose vengono colte nella loro costitutiva complicità e alleanza con assetti sociali incardinati sulla primazia maschile, quasi mai sfuggendo a una misoginia viscerale, a un disprezzo strisciante nei confronti delle donne.Questo libro si rivolge anche a chi è estraneo al mondo della fede, a chiunque individua nell'universo delle religioni un nucleo coriaceo di economia patriarcale.


Titolo e contributi: Lilith se ne va. Femminismo, spiritualità e passione politica

Pubblicazione: VandA edizioni, 28/02/2025

EAN: 9788868995492

Data:28-02-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-02-2025

"Lilith abbandonò Adàm perché non aveva voglia di andare a dormire sotto di lui al momento dei rapporti coniugali. Si sentiva pari a lui": Lilith rifiuta quindi l'assoggettamento e sceglie la libertà.Il femminismo, di cui Lilith è qui eletta a icona, anima i testi raccolti in questo volume. Pur situandosi nella cittadinanza politica, il femminismo abbracciato dall'autrice non rinnega la vastità di sconfinamenti di anima-corpo, si espande invece al respiro della trascendenza e alla dimensione spirituale, si fa interrogare dalle risonanze di un divino estraneo al paradigma di quel dio maschio – caro a dottrine e tradizioni religiose – e asseconda, piuttosto, il germogliare dell'essere, accogliendone l'esultante dilatarsi e insieme la vulnerabilità. Dottrine e tradizioni religiose vengono colte nella loro costitutiva complicità e alleanza con assetti sociali incardinati sulla primazia maschile, quasi mai sfuggendo a una misoginia viscerale, a un disprezzo strisciante nei confronti delle donne.Questo libro si rivolge anche a chi è estraneo al mondo della fede, a chiunque individua nell'universo delle religioni un nucleo coriaceo di economia patriarcale.

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