Umanamente insostenibile. Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens
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D'Elia, Luigi - Nicolaus, Nora Sophie

Umanamente insostenibile. Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens

Abstract: In questo saggio, Luigi D'Elia e Nora Sophie Nicolaus analizzano le caratteristiche fondamentali della nostra specie, mettendo in luce il rapporto tra le dotazioni evolutive dei sapiens e il capitalismo, fino a dimostrare l'impatto negativo che quest'ultimo ha sul nostro assetto bio-psico-sociale.Il volume descrive inoltre come l'umanità stia rapidamente migrando verso una nuova realtà esistenziale, sempre più virtualizzata e disincarnata, evidenziando le sfide cognitive ed emotive che tali transizioni comportano per la nostra specie.Nell'individuare i tratti distintivi di una cultura che sia realmente funzionale ai sapiens, gli autori confrontano infine due modelli di realizzazione personale: la cultura americana del self-made man e l'ikigai tradizionale di Okinawa. Mentre la prima promuove un approccio competitivo e individualista, spesso associato a stress, solitudine e frammentazione sociale, l'ikigai offre una visione in cui la realizzazione di sé non è un traguardo unicamente individuale, ma un processo basato su un paradigma di cooperazione e connessione più armonioso e rispettoso delle esigenze psico-fisiche umane.


Titolo e contributi: Umanamente insostenibile. Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens

Pubblicazione: Meltemi Editore, 31/01/2025

ISBN: 9791256151936

Data:31-01-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-01-2025

In questo saggio, Luigi D'Elia e Nora Sophie Nicolaus analizzano le caratteristiche fondamentali della nostra specie, mettendo in luce il rapporto tra le dotazioni evolutive dei sapiens e il capitalismo, fino a dimostrare l'impatto negativo che quest'ultimo ha sul nostro assetto bio-psico-sociale.Il volume descrive inoltre come l'umanità stia rapidamente migrando verso una nuova realtà esistenziale, sempre più virtualizzata e disincarnata, evidenziando le sfide cognitive ed emotive che tali transizioni comportano per la nostra specie.Nell'individuare i tratti distintivi di una cultura che sia realmente funzionale ai sapiens, gli autori confrontano infine due modelli di realizzazione personale: la cultura americana del self-made man e l'ikigai tradizionale di Okinawa. Mentre la prima promuove un approccio competitivo e individualista, spesso associato a stress, solitudine e frammentazione sociale, l'ikigai offre una visione in cui la realizzazione di sé non è un traguardo unicamente individuale, ma un processo basato su un paradigma di cooperazione e connessione più armonioso e rispettoso delle esigenze psico-fisiche umane.

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