Volti. Un'antropologia
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Le Breton, David

Volti. Un'antropologia

Abstract: Questo nuovo volume di David Le Breton affronta un tema di rilevanza globale: il volto. Basti pensare alla profusione di selfie che popolano i social media o alle questioni sollevate dall'utilizzo della mascherina durante la pandemia da Covid-19. Il volto di un individuo è da sempre il riflesso dell'unicità della sua avventura personale e più la società dà importanza all'individuo, più cresce il valore che il volto incarna. Attraverso la nudità del viso, infatti, si è riconosciuti, nominati, giudicati, assegnati a un sesso e a un'età, identificati per il colore della pelle o per una qualità di seduzione; e, ancora, si è amati, disprezzati o valutati anonimi.Per l'individuo il volto è la casa del proprio essere: cristallizza il suo nome, precede la persona, ne segnala la presenza, indica già se è conosciuta o meno e le sue eventuali intenzioni. Ma poiché il volto è il luogo per eccellenza del sacro nel rapporto con sé e con l'altro, e in particolare nell'amore, è anche oggetto di tentativi per profanarlo, contaminarlo, distruggerlo, quando si intende eliminare l'individuo, negargli la sua unicità. Pertanto, oltre a una storia del volto nelle nostre società, il libro affronta anche le tematiche della sfigurazione, degli innesti facciali e del riconoscimento facciale.


Titolo e contributi: Volti. Un'antropologia

Pubblicazione: Meltemi Editore, 24/01/2025

ISBN: 9791256151929

Data:24-01-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-01-2025

Questo nuovo volume di David Le Breton affronta un tema di rilevanza globale: il volto. Basti pensare alla profusione di selfie che popolano i social media o alle questioni sollevate dall'utilizzo della mascherina durante la pandemia da Covid-19. Il volto di un individuo è da sempre il riflesso dell'unicità della sua avventura personale e più la società dà importanza all'individuo, più cresce il valore che il volto incarna. Attraverso la nudità del viso, infatti, si è riconosciuti, nominati, giudicati, assegnati a un sesso e a un'età, identificati per il colore della pelle o per una qualità di seduzione; e, ancora, si è amati, disprezzati o valutati anonimi.Per l'individuo il volto è la casa del proprio essere: cristallizza il suo nome, precede la persona, ne segnala la presenza, indica già se è conosciuta o meno e le sue eventuali intenzioni. Ma poiché il volto è il luogo per eccellenza del sacro nel rapporto con sé e con l'altro, e in particolare nell'amore, è anche oggetto di tentativi per profanarlo, contaminarlo, distruggerlo, quando si intende eliminare l'individuo, negargli la sua unicità. Pertanto, oltre a una storia del volto nelle nostre società, il libro affronta anche le tematiche della sfigurazione, degli innesti facciali e del riconoscimento facciale.

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