Abstract: confida in te, si disse, e sentì ritornarela frase, confida nella grazia, ciò che stain te, il nulla e la paura che abitanoin te ti aiuteranno, e la fatica, che l'energiavenga meno, che per quelli che amisia lieve, la grazia ti aiuteràL'ultima raccolta di Olvido García Valdés si inserisce coerentemente nel percorso della poetessa, considerata una delle principali voci poetiche contemporanee in lingua spagnola. Anche in questo volume ritroviamo le principali caratteristiche della sua lirica, che ruota attorno a un'espressione poetica densa e stratificata, persino nella sua trasparenza. L'aspirazione è quella a una poesia "esatta", che venga dal mondo e dalle sue voci, e che tenti di vedere le cose "nude", di nominarle nella loro essenza, anche quando questa è cruda o dolorosa, seguendo l'esempio della grande tradizione spagnola novecentesca. Ne nasce un linguaggio del pensiero che è ricerca, attesa, a tratti angosciosa, ma che in questa raccolta si fa progressivamente più comprensivo, "inclusivo", quasi misericordioso. Tutto in queste pagine appartiene a una grazia più ampia, superiore e stentorea, e ad essa sempre si affida, come la "animula" dell'autrice e la vita che fiorisce e sfiorisce tra i suoi versi.
Titolo e contributi: Confida nella grazia
Pubblicazione: Donzelli Editore, 04/03/2025
EAN: 9788855226394
Data:04-03-2025
confida in te, si disse, e sentì ritornarela frase, confida nella grazia, ciò che stain te, il nulla e la paura che abitanoin te ti aiuteranno, e la fatica, che l'energiavenga meno, che per quelli che amisia lieve, la grazia ti aiuteràL'ultima raccolta di Olvido García Valdés si inserisce coerentemente nel percorso della poetessa, considerata una delle principali voci poetiche contemporanee in lingua spagnola. Anche in questo volume ritroviamo le principali caratteristiche della sua lirica, che ruota attorno a un'espressione poetica densa e stratificata, persino nella sua trasparenza. L'aspirazione è quella a una poesia "esatta", che venga dal mondo e dalle sue voci, e che tenti di vedere le cose "nude", di nominarle nella loro essenza, anche quando questa è cruda o dolorosa, seguendo l'esempio della grande tradizione spagnola novecentesca. Ne nasce un linguaggio del pensiero che è ricerca, attesa, a tratti angosciosa, ma che in questa raccolta si fa progressivamente più comprensivo, "inclusivo", quasi misericordioso. Tutto in queste pagine appartiene a una grazia più ampia, superiore e stentorea, e ad essa sempre si affida, come la "animula" dell'autrice e la vita che fiorisce e sfiorisce tra i suoi versi.
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