Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe
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Pupo, Raoul

Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe

Abstract: 1945. La guerra è finita e l'hanno pagata tutti gli italiani: le perdite sul campo di battaglia, le lunghe prigionie, i bombardamenti, gli orrori della guerra civile, le stragi e le deportazioni naziste. Pure, alcuni italiani quel comune disastro l'hanno subìto in maniera diversa perché, oltre a tutto questo, hanno perso anche la terra natia. È stata la catastrofe dell'italianità adriatica. Questo libro ne ricostruisce la storia.Primavera 1945. Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l'Italia, che l'ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta. Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica? Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore. Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma. Ma come si è arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità? E prima ancora, che cos'è stata quell'italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe? Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali dal processo di formazione – le cui radici si stendono molto all'indietro nei secoli – all'epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità nella memoria, per approdare alla più recente costruzione di un'identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea.


Titolo e contributi: Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe

Pubblicazione: Editori Laterza, 21/03/2025

EAN: 9788858157152

Data:21-03-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-03-2025

1945. La guerra è finita e l'hanno pagata tutti gli italiani: le perdite sul campo di battaglia, le lunghe prigionie, i bombardamenti, gli orrori della guerra civile, le stragi e le deportazioni naziste. Pure, alcuni italiani quel comune disastro l'hanno subìto in maniera diversa perché, oltre a tutto questo, hanno perso anche la terra natia. È stata la catastrofe dell'italianità adriatica. Questo libro ne ricostruisce la storia.Primavera 1945. Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l'Italia, che l'ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta. Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica? Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore. Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma. Ma come si è arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità? E prima ancora, che cos'è stata quell'italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe? Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali dal processo di formazione – le cui radici si stendono molto all'indietro nei secoli – all'epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità nella memoria, per approdare alla più recente costruzione di un'identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea.

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