Lascia stare i morti
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Panzavolta, Claudio

Lascia stare i morti

Abstract: Un detective hard-boiled, un segreto sepolto, un'indagine che brucia fino all'ultima pagina"Claudio Panzavolta non ha paura di scassinare gli armadi della vergogna del nostro Paese. E lo fa tramite il Briga, un uomo che ha attraversato la Storia senza perdere la propria umanità. Nel panorama del noir italiano si sentiva la mancanza di un personaggio così forte e vero."Piergiorgio Pulixi"Finalmente un hard-boiled come dio comanda, e tutto italiano. In una Romagna americana dai molteplici salti temporali, dalla Seconda guerra mondiale agli anni '70 e '80, ecco la prima indagine di Ciparisso Briganti, e il flusso della sua voce alla Chandler. Un racconto nero scritto con uno stile letterario da applauso."Grazia Verasani"È un romanzo che dovrebbero leggere in tanti. Coloro che vengono dalla Resistenza e l'hanno accantonata come un avvenimento del passato, e a maggior ragione coloro che non l'hanno vissuta, perché è da lì che veniamo."Loriano Macchiavelli"Senz'altro una novità nel panorama del poliziesco italiano. Un congegno narrativo di ottimo livello che coniuga Storia e investigazione. Notevole l'approfondimento psicologico, e la scrittura è bella, chiara, precisa."Massimo Carlotto"Un passato che non passa ma resta, più che mai cattivo. Un detective degno di Philip Marlowe e per di più romagnolo. La magia torbida degli anni Ottanta e un mistero che toglie il sonno. Ohi, che dire? Avrei voluto scriverlo io, questo romanzo qui."Carlo LucarelliFaenza, 1980. Ciparisso Briganti, partigiano da giovanissimo, ex poliziotto, oggi è un investigatore privato che si divide tra pedinamenti e raccolte di prove, la passione per il gioco delle bocce, il jazz e una famiglia sgangherata. Una mattina di settembre, una donna gli recapita un biglietto, e con un pugno di parole il passato torna a bussare alla sua porta: il fornaio Federico Ronconi, reo confesso condannato all'ergastolo per il brutale omicidio di quattro bambini, è morto, ma prima di andarsene ci ha tenuto a fargli sapere che in realtà con quelle uccisioni lui non c'entrava nulla. L'inaspettata dichiarazione d'innocenza lo spinge a riprendere in mano quell'indagine scomoda e bollente che quattro anni prima gli è costata la carriera, ma nel dare la caccia al vero assassino, scavando nel torbido di una città in cui colpe taciute e insabbiamenti si mescolano a recrudescenze fasciste, dovrà guardarsi le spalle per non mettere in pericolo le persone che ama.In una provincia stretta alla gola dalla coda degli anni di piombo, mentre gli anni Ottanta effondono false promesse di spensieratezza, investigando sulla morte dei bambini – e sulla misteriosa scomparsa della sorella dell'ultimo – Briganti si troverà a fare i conti con i peccati originali della prima repubblica, tra epurazioni mancate e strambe sedute spiritiche volte a evocare il fantasma di Mussolini, per scoprire che il male, spesso, si annida proprio in quella che dovrebbe essere la tana del suo avversario.


Titolo e contributi: Lascia stare i morti

Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 18/04/2025

ISBN: 9791255821045

Data:18-04-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-04-2025

Un detective hard-boiled, un segreto sepolto, un'indagine che brucia fino all'ultima pagina"Claudio Panzavolta non ha paura di scassinare gli armadi della vergogna del nostro Paese. E lo fa tramite il Briga, un uomo che ha attraversato la Storia senza perdere la propria umanità. Nel panorama del noir italiano si sentiva la mancanza di un personaggio così forte e vero."Piergiorgio Pulixi"Finalmente un hard-boiled come dio comanda, e tutto italiano. In una Romagna americana dai molteplici salti temporali, dalla Seconda guerra mondiale agli anni '70 e '80, ecco la prima indagine di Ciparisso Briganti, e il flusso della sua voce alla Chandler. Un racconto nero scritto con uno stile letterario da applauso."Grazia Verasani"È un romanzo che dovrebbero leggere in tanti. Coloro che vengono dalla Resistenza e l'hanno accantonata come un avvenimento del passato, e a maggior ragione coloro che non l'hanno vissuta, perché è da lì che veniamo."Loriano Macchiavelli"Senz'altro una novità nel panorama del poliziesco italiano. Un congegno narrativo di ottimo livello che coniuga Storia e investigazione. Notevole l'approfondimento psicologico, e la scrittura è bella, chiara, precisa."Massimo Carlotto"Un passato che non passa ma resta, più che mai cattivo. Un detective degno di Philip Marlowe e per di più romagnolo. La magia torbida degli anni Ottanta e un mistero che toglie il sonno. Ohi, che dire? Avrei voluto scriverlo io, questo romanzo qui."Carlo LucarelliFaenza, 1980. Ciparisso Briganti, partigiano da giovanissimo, ex poliziotto, oggi è un investigatore privato che si divide tra pedinamenti e raccolte di prove, la passione per il gioco delle bocce, il jazz e una famiglia sgangherata. Una mattina di settembre, una donna gli recapita un biglietto, e con un pugno di parole il passato torna a bussare alla sua porta: il fornaio Federico Ronconi, reo confesso condannato all'ergastolo per il brutale omicidio di quattro bambini, è morto, ma prima di andarsene ci ha tenuto a fargli sapere che in realtà con quelle uccisioni lui non c'entrava nulla. L'inaspettata dichiarazione d'innocenza lo spinge a riprendere in mano quell'indagine scomoda e bollente che quattro anni prima gli è costata la carriera, ma nel dare la caccia al vero assassino, scavando nel torbido di una città in cui colpe taciute e insabbiamenti si mescolano a recrudescenze fasciste, dovrà guardarsi le spalle per non mettere in pericolo le persone che ama.In una provincia stretta alla gola dalla coda degli anni di piombo, mentre gli anni Ottanta effondono false promesse di spensieratezza, investigando sulla morte dei bambini – e sulla misteriosa scomparsa della sorella dell'ultimo – Briganti si troverà a fare i conti con i peccati originali della prima repubblica, tra epurazioni mancate e strambe sedute spiritiche volte a evocare il fantasma di Mussolini, per scoprire che il male, spesso, si annida proprio in quella che dovrebbe essere la tana del suo avversario.

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