Il viola
Risorsa locale

Ramat, Silvio

Il viola

Abstract: L'"odore della poesia" Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all'intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del "qui e ora" insieme all'assillo del "dopo", all'angoscia dell'"oltre". Com'è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un'età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l'autore di questo libro "preferisce Antelami a Canova", optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale. Non è detto non entri anch'io nel noverodi chi volta le spalle al calendarioal tempo misurato in mesi e anni.Basta aver fede, e nascono tramontiinterminabili: è tale il rossoreche la notte si trattiene in dispartee poi, stanca di attendere, non cala.Perciò non ha interrotto la cicalaalunna della luce il suo concertosenza sponde, tormento a cielo apertoe forse goccia d'immortalità.


Titolo e contributi: Il viola

Pubblicazione: Crocetti, 15/04/2025

EAN: 9788883064586

Data:15-04-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-04-2025

L'"odore della poesia" Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all'intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del "qui e ora" insieme all'assillo del "dopo", all'angoscia dell'"oltre". Com'è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un'età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l'autore di questo libro "preferisce Antelami a Canova", optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale. Non è detto non entri anch'io nel noverodi chi volta le spalle al calendarioal tempo misurato in mesi e anni.Basta aver fede, e nascono tramontiinterminabili: è tale il rossoreche la notte si trattiene in dispartee poi, stanca di attendere, non cala.Perciò non ha interrotto la cicalaalunna della luce il suo concertosenza sponde, tormento a cielo apertoe forse goccia d'immortalità.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.