Comandante ad Auschwitz
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Höss, Rudolf - Moravia, Alberto - Sessi, Frediano - Levi, Primo - Panzieri Saija, Giuseppina

Comandante ad Auschwitz

Abstract: Il volume, oltre alla prefazione di Primo Levi scritta nel 1958, contiene un articolo di Alberto Moravia e un'appendice storico-bibliografica a cura di Frediano Sessi. "Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere... Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un'ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere". Primo Levi


Titolo e contributi: Comandante ad Auschwitz

Pubblicazione: EINAUDI, 25/03/2025

EAN: 9788806173845

Data:25-03-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-03-2025

Il volume, oltre alla prefazione di Primo Levi scritta nel 1958, contiene un articolo di Alberto Moravia e un'appendice storico-bibliografica a cura di Frediano Sessi. "Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere... Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un'ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere". Primo Levi

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