Abstract: La diffusione dei chatbot ci sta prospettando una rivoluzione culturale paragonabile a quella generata dall'avvento della scrittura. Per la prima volta nella nostra storia, interagiamo in modo linguisticamente sofisticato con entità non umane. Questo libro esplora come i chatbot, in quanto "macchine da conversazione" basate su intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e DeepSeek, producano testi significativi e se la loro capacità di dialogo metta in discussione la tradizionale caratterizzazione dell'umano come essere pensante. Obiettivo degli autori non è di dare risposte definitive, ma di stimolare una comprensione critica di ciò che sta accadendo intorno ai chatbot e al loro potenziale di trasformare il nostro modo di conoscere, imparare, pensare. E di contribuire a colmare il divario tra cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica per affrontare consapevolmente le implicazioni di questa rivoluzione." Per la prima volta nella storia, stiamo facendo l'esperienza di interagire sistematicamente, su contenuti complessi e nelle nostre lingue, con entità che non sono individui della specie Homo Sapiens: sono artefatti, prodotti frutto del nostro lavoro, non extraterrestri giunti a visitarci, ma nonostante ciò ci sono almeno in parte cognitivamente alieni.
Titolo e contributi: L'intelligenza artificiale di Platone. Il pensiero, i chatbot e noi
Pubblicazione: IlSole24Ore, 24/03/2025
ISBN: 9791254844397
Data:24-03-2025
La diffusione dei chatbot ci sta prospettando una rivoluzione culturale paragonabile a quella generata dall'avvento della scrittura. Per la prima volta nella nostra storia, interagiamo in modo linguisticamente sofisticato con entità non umane. Questo libro esplora come i chatbot, in quanto "macchine da conversazione" basate su intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e DeepSeek, producano testi significativi e se la loro capacità di dialogo metta in discussione la tradizionale caratterizzazione dell'umano come essere pensante. Obiettivo degli autori non è di dare risposte definitive, ma di stimolare una comprensione critica di ciò che sta accadendo intorno ai chatbot e al loro potenziale di trasformare il nostro modo di conoscere, imparare, pensare. E di contribuire a colmare il divario tra cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica per affrontare consapevolmente le implicazioni di questa rivoluzione." Per la prima volta nella storia, stiamo facendo l'esperienza di interagire sistematicamente, su contenuti complessi e nelle nostre lingue, con entità che non sono individui della specie Homo Sapiens: sono artefatti, prodotti frutto del nostro lavoro, non extraterrestri giunti a visitarci, ma nonostante ciò ci sono almeno in parte cognitivamente alieni.
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