Don Giovanni in Sicilia
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Brancati, Vitaliano - Novelli, Mauro

Don Giovanni in Sicilia

Abstract: "La storia più importante di Catania non è quella dei costumi e delle rivolte, ma la storia degli sguardi."Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Salvatore Quasimodo: ovvero "la Sicilia come 'mondo offeso'; la Sicilia come teatro della commedia erotica; la Sicilia come luogo di bellezza e verità". In questa spartizione dei compiti letterari, brillantemente colta da Leonardo Sciascia, a Brancati tocca il più leggero e insieme il più pericoloso. Niente meglio della commedia erotica infatti si presta a facili equivoci; per cui non sorprende che lo scrittore catanese sia stato a lungo considerato un ironico ma tutto sommato innocuo cantore del gallismo, cioè dell'ossessione indomabile del maschio siculo per la donna. Un capolavoro come Don Giovanni in Sicilia dimostra però come sia opportuno strappare le etichette, quando si rivelano troppo semplificanti. Ci si accorgerà allora di quanta amarezza e consapevolezza politica permeino la pagina di Brancati. I suoi presunti seduttori somigliano piuttosto a dei don Chisciotte, intenti a coltivare instancabilmente l'arte del desiderio, nella convinzione leopardiana che stia in esso l'unica felicità rintracciabile in questo mondo. Se poi uno sguardo femminile li colpisce, come capita al protagonista di questo romanzo, ogni equilibrio va in pezzi. Continuino pure, là fuori, i dittatori a urlare nei megafoni le loro parole d'ordine, acclamate da folle impazzite. Meglio perdersi in astruse fantasticherie erotiche che credere alle fumisterie retoriche in camicia nera.


Titolo e contributi: Don Giovanni in Sicilia

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 25/03/2025

EAN: 9788807904875

Data:25-03-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-03-2025

"La storia più importante di Catania non è quella dei costumi e delle rivolte, ma la storia degli sguardi."Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Salvatore Quasimodo: ovvero "la Sicilia come 'mondo offeso'; la Sicilia come teatro della commedia erotica; la Sicilia come luogo di bellezza e verità". In questa spartizione dei compiti letterari, brillantemente colta da Leonardo Sciascia, a Brancati tocca il più leggero e insieme il più pericoloso. Niente meglio della commedia erotica infatti si presta a facili equivoci; per cui non sorprende che lo scrittore catanese sia stato a lungo considerato un ironico ma tutto sommato innocuo cantore del gallismo, cioè dell'ossessione indomabile del maschio siculo per la donna. Un capolavoro come Don Giovanni in Sicilia dimostra però come sia opportuno strappare le etichette, quando si rivelano troppo semplificanti. Ci si accorgerà allora di quanta amarezza e consapevolezza politica permeino la pagina di Brancati. I suoi presunti seduttori somigliano piuttosto a dei don Chisciotte, intenti a coltivare instancabilmente l'arte del desiderio, nella convinzione leopardiana che stia in esso l'unica felicità rintracciabile in questo mondo. Se poi uno sguardo femminile li colpisce, come capita al protagonista di questo romanzo, ogni equilibrio va in pezzi. Continuino pure, là fuori, i dittatori a urlare nei megafoni le loro parole d'ordine, acclamate da folle impazzite. Meglio perdersi in astruse fantasticherie erotiche che credere alle fumisterie retoriche in camicia nera.

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