Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra
Risorsa locale

Granata, Mattia

Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra

Abstract: Una Questione meridionale europea emerse dal principio degli anni Cinquanta, quando si evidenziarono i divari tra i paesi mediterranei e quelli dell'Europa centrosettentrionale. L'impostazione del problema di un grande Mezzogiorno continentale avveniva all'interno delle Organizzazioni internazionali e, in particolare, nell'Oece, poi divenuta Ocse, il forum di sperimentazione della integrazione europea. Emersa la questione del sottosviluppo europeo, le esperienze italiane nel Mezzogiorno divenivano, sul piano tecnico, un modello da esportare e, sul piano politico, una risposta al problema dell'arretratezza divenuto internazionale. Il piano Vanoni, di cui ricorre il settantesimo anniversario, aggregava una rete internazionale di esperti, mentre emergevano le nuove discipline dell'Economia dello sviluppo e dell'Economia dell'istruzione. Da allora, la Questione meridionale europea evolveva all'interno delle istituzioni internazionali, per arrivare fino ad oggi: mutata ma non risolta.


Titolo e contributi: Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra

Pubblicazione: Rubbettino Editore, 26/03/2025

EAN: 9788849884319

Data:26-03-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-03-2025

Una Questione meridionale europea emerse dal principio degli anni Cinquanta, quando si evidenziarono i divari tra i paesi mediterranei e quelli dell'Europa centrosettentrionale. L'impostazione del problema di un grande Mezzogiorno continentale avveniva all'interno delle Organizzazioni internazionali e, in particolare, nell'Oece, poi divenuta Ocse, il forum di sperimentazione della integrazione europea. Emersa la questione del sottosviluppo europeo, le esperienze italiane nel Mezzogiorno divenivano, sul piano tecnico, un modello da esportare e, sul piano politico, una risposta al problema dell'arretratezza divenuto internazionale. Il piano Vanoni, di cui ricorre il settantesimo anniversario, aggregava una rete internazionale di esperti, mentre emergevano le nuove discipline dell'Economia dello sviluppo e dell'Economia dell'istruzione. Da allora, la Questione meridionale europea evolveva all'interno delle istituzioni internazionali, per arrivare fino ad oggi: mutata ma non risolta.

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