Mi fa male la scienza. Speranze, conflitti e il futuro della conoscenza
Risorsa locale

Germani, Federico - Spitale, Giovanni - Mauretto, Giacomo Moro

Mi fa male la scienza. Speranze, conflitti e il futuro della conoscenza

Abstract: Federico Germani e Giovanni Spitale esplorano le meraviglie e le contraddizioni della scienza: la sua straordinaria capacità di espandere i confini del sapere, ma anche le sue fragilità, i suoi inciampi e le forze che la influenzano.  Dalle pandemie alle infodemie, dalla crisi della fiducia nell'era della post-verità alle sfide dell'intelligenza artificiale,  Mi fa male la scienza affronta questioni urgenti e complesse del nostro tempo con profondità e leggerezza, alternando analisi rigorose, riflessioni personali e aneddoti curiosi. Gli autori non si fermano tuttavia alla critica, ma propongono soluzioni per instaurare un dialogo proficuo tra scienza e politica, e ripensare un'etica condivisa. Un manifesto che ci invita a capire il presente e immaginare il futuro, senza dogmi né certezze assolute; a mettere in discussione le nostre idee e riscoprire la scienza come risorsa imprescindibile per costruire società più giuste e sostenibili.


Titolo e contributi: Mi fa male la scienza. Speranze, conflitti e il futuro della conoscenza

Pubblicazione: Tlon, 24/04/2025

ISBN: 9791255541103

Data:24-04-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-04-2025

Federico Germani e Giovanni Spitale esplorano le meraviglie e le contraddizioni della scienza: la sua straordinaria capacità di espandere i confini del sapere, ma anche le sue fragilità, i suoi inciampi e le forze che la influenzano.  Dalle pandemie alle infodemie, dalla crisi della fiducia nell'era della post-verità alle sfide dell'intelligenza artificiale,  Mi fa male la scienza affronta questioni urgenti e complesse del nostro tempo con profondità e leggerezza, alternando analisi rigorose, riflessioni personali e aneddoti curiosi. Gli autori non si fermano tuttavia alla critica, ma propongono soluzioni per instaurare un dialogo proficuo tra scienza e politica, e ripensare un'etica condivisa. Un manifesto che ci invita a capire il presente e immaginare il futuro, senza dogmi né certezze assolute; a mettere in discussione le nostre idee e riscoprire la scienza come risorsa imprescindibile per costruire società più giuste e sostenibili.

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