Una straordinaria follia. Storie di disturbi mentali dietro a grandi leader
Risorsa locale

Ghaemi, Nassir

Una straordinaria follia. Storie di disturbi mentali dietro a grandi leader

Abstract: Una straordinaria follia prende spunto dalle carriere e dalle vicende personali di importanti leader degli ultimi due secoli come Lincoln, Churchill, Gandhi, Martin Luther King Jr., JFK, e costruisce una tesi tanto controversa quanto convincente: le qualità che contraddistinguono le persone affette da disturbi dell'umore - realismo, empatia, resilienza e creatività - sono anche quelle che rendono i leader migliori.Osservando Lincoln e Churchill, per esempio, Ghaemi mostra come il loro realismo depressivo li abbia aiutati ad affrontare complesse sfide sia personali che nazionali. Guardando, invece, al generale Sherman e al magnate della TV americana Ted Turner è la creatività, una qualità a fondo studiata dagli psichiatri in relazione al disturbo bipolare, a essere la fonte delle loro strategie più innovative e di successo. Dalla parte opposta, uomini "normali" come Neville Chamberlain e George W. Bush nei momenti di crisi si sono rivelati dei pessimi leader.Una prospettiva audace che offre nuovi strumenti per determinare chi dovrebbe guidarci, ma soprattutto che ci incoraggia a ripensare la malattia mentale non solo come un fenomeno puramente negativo perché, per quanto difficile possa essere conviverci, alcune follie possono essere benefiche per gli individui e la società nel suo complesso.


Titolo e contributi: Una straordinaria follia. Storie di disturbi mentali dietro a grandi leader

Pubblicazione: Apogeo, 05/05/2025

EAN: 9788850337835

Data:05-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-05-2025

Una straordinaria follia prende spunto dalle carriere e dalle vicende personali di importanti leader degli ultimi due secoli come Lincoln, Churchill, Gandhi, Martin Luther King Jr., JFK, e costruisce una tesi tanto controversa quanto convincente: le qualità che contraddistinguono le persone affette da disturbi dell'umore - realismo, empatia, resilienza e creatività - sono anche quelle che rendono i leader migliori.Osservando Lincoln e Churchill, per esempio, Ghaemi mostra come il loro realismo depressivo li abbia aiutati ad affrontare complesse sfide sia personali che nazionali. Guardando, invece, al generale Sherman e al magnate della TV americana Ted Turner è la creatività, una qualità a fondo studiata dagli psichiatri in relazione al disturbo bipolare, a essere la fonte delle loro strategie più innovative e di successo. Dalla parte opposta, uomini "normali" come Neville Chamberlain e George W. Bush nei momenti di crisi si sono rivelati dei pessimi leader.Una prospettiva audace che offre nuovi strumenti per determinare chi dovrebbe guidarci, ma soprattutto che ci incoraggia a ripensare la malattia mentale non solo come un fenomeno puramente negativo perché, per quanto difficile possa essere conviverci, alcune follie possono essere benefiche per gli individui e la società nel suo complesso.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.