Il cambiamento in-visibile. Antropologia dei cambiamenti climatici nel cuore delle Alpi
Risorsa locale

Dall'Ò, Elisabetta

Il cambiamento in-visibile. Antropologia dei cambiamenti climatici nel cuore delle Alpi

Abstract: Questo volume, frutto di un percorso di ricerca etnografica lungo oltre un decennio, guida il lettore attraverso il "giro più lungo" dell'antropologia attorno ai saperi ambientali: un viaggio critico e riflessivo attraverso le crisi climatiche che stanno ridefinendo il nostro rapporto con le Alpi e il nonumano.Spunto centrale è l'"in-visibilità" (declinata attraverso le varie sfumature del vedere e del non saper vedere), che si riferisce non soltanto all'incapacità di "vedere con gli occhi" l'insorgere di una minaccia, di un rischio o di un pericolo, ma riguarda l'impossibilità di averne una percezione cognitiva; alla sfida posta da una catastrofe potenziale – vulnerabilità, perdita di riferimenti, distruzione, morte –, come nel caso dei cambiamenti climatici, corrisponde una reazione culturale che tende ad oscurare il rischio, ad addomesticarlo. E lo fa in modi che sono differenti e variano di volta in volta a seconda dei contesti, della storia, delle memorie individuali e collettive delle comunità e delle istituzioni coinvolte.Il testo si articola in tre parti: la prima ricostruisce la "storia del clima con l'umanità", tracciando i punti di svolta che hanno inaugurato le crisi contemporanee; la seconda approfondisce il concetto di confine, inteso sia in senso fisico che identitario, e indaga il complesso intreccio tra saperi umani e non-umani; la terza, infine, utilizza il caso alpino del Monte Bianco per contestualizzare, in un dibattito globale, il fenomeno del global warming e dei disastri ecologici.


Titolo e contributi: Il cambiamento in-visibile. Antropologia dei cambiamenti climatici nel cuore delle Alpi

Pubblicazione: Rosenberg & Sellier, 12/05/2025

ISBN: 9791259930774

Data:12-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-05-2025

Questo volume, frutto di un percorso di ricerca etnografica lungo oltre un decennio, guida il lettore attraverso il "giro più lungo" dell'antropologia attorno ai saperi ambientali: un viaggio critico e riflessivo attraverso le crisi climatiche che stanno ridefinendo il nostro rapporto con le Alpi e il nonumano.Spunto centrale è l'"in-visibilità" (declinata attraverso le varie sfumature del vedere e del non saper vedere), che si riferisce non soltanto all'incapacità di "vedere con gli occhi" l'insorgere di una minaccia, di un rischio o di un pericolo, ma riguarda l'impossibilità di averne una percezione cognitiva; alla sfida posta da una catastrofe potenziale – vulnerabilità, perdita di riferimenti, distruzione, morte –, come nel caso dei cambiamenti climatici, corrisponde una reazione culturale che tende ad oscurare il rischio, ad addomesticarlo. E lo fa in modi che sono differenti e variano di volta in volta a seconda dei contesti, della storia, delle memorie individuali e collettive delle comunità e delle istituzioni coinvolte.Il testo si articola in tre parti: la prima ricostruisce la "storia del clima con l'umanità", tracciando i punti di svolta che hanno inaugurato le crisi contemporanee; la seconda approfondisce il concetto di confine, inteso sia in senso fisico che identitario, e indaga il complesso intreccio tra saperi umani e non-umani; la terza, infine, utilizza il caso alpino del Monte Bianco per contestualizzare, in un dibattito globale, il fenomeno del global warming e dei disastri ecologici.

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