L'erba e le sue buone ragioni. Perché liberalizzare la cannabis conviene alla società
Risorsa locale

Ferrigo, Nadia

L'erba e le sue buone ragioni. Perché liberalizzare la cannabis conviene alla società

Abstract: La guerra alla droga è uno dei baluardi della politica attuale. Eppure il proibizionismo made in Italy non ha mai raggiunto l'ambizioso e poco realistico obiettivo di eliminare il traffico illegale e il consumo di cannabis. L'erba, la marijuana o come si vuole chiamarla, resta la droga piú diffusa in Italia e nel resto del mondo. In questo libro Nadia Ferrigo ci aiuta a sfatare molti dei falsi miti sui fiori di canapa, sulla base di dati reali elaborati nelle esperienze internazionali di regolamentazione. Legalizzare non vuol dire aumentare i consumi, ma contrastare il narcotraffico, alleggerire il sistema giudiziario e creare un nuovo mercato con migliaia di posti di lavoro ed entrate importanti per lo Stato. La parola va ai disobbedienti: scienziati e contadini, politici e imprenditori, attivisti e pionieri che hanno dedicato la propria vita a difendere e promuovere benefici e potenzialità di una pianta dalla tradizione millenaria, ma ancora troppo poco conosciuta.


Titolo e contributi: L'erba e le sue buone ragioni. Perché liberalizzare la cannabis conviene alla società

Pubblicazione: EINAUDI, 27/05/2025

EAN: 9788806264475

Data:27-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 27-05-2025

La guerra alla droga è uno dei baluardi della politica attuale. Eppure il proibizionismo made in Italy non ha mai raggiunto l'ambizioso e poco realistico obiettivo di eliminare il traffico illegale e il consumo di cannabis. L'erba, la marijuana o come si vuole chiamarla, resta la droga piú diffusa in Italia e nel resto del mondo. In questo libro Nadia Ferrigo ci aiuta a sfatare molti dei falsi miti sui fiori di canapa, sulla base di dati reali elaborati nelle esperienze internazionali di regolamentazione. Legalizzare non vuol dire aumentare i consumi, ma contrastare il narcotraffico, alleggerire il sistema giudiziario e creare un nuovo mercato con migliaia di posti di lavoro ed entrate importanti per lo Stato. La parola va ai disobbedienti: scienziati e contadini, politici e imprenditori, attivisti e pionieri che hanno dedicato la propria vita a difendere e promuovere benefici e potenzialità di una pianta dalla tradizione millenaria, ma ancora troppo poco conosciuta.

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