I collezionisti. La prima indagine di Gaia Innocenti
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Regina, Paolo

I collezionisti. La prima indagine di Gaia Innocenti

Abstract: Il vento di un inverno tardivo sferza l'Adriatico e la città di Trani che dorme, inconsapevole che dentro il padiglione 6 della fiera Antiquitates un uomo è morto, strozzato a mani nude. Eppure niente sembra mancare dallo stand di James Hackett, piccolo antiquario inglese giunto in Italia, come ogni anno, per vendere il suo bric-à-brac. Se l'assassino non desiderava niente, forse allora è una vita, quella di Hackett, che voleva aggiungere alla sua collezione. La vicequestore Gaia Innocenti, tuttavia, è perplessa. Da poco più di un anno trasferita in Puglia dalla Romagna, sua terra natale, si è lasciata alle spalle una brutta storia, una macchia nel suo stato di servizio, e nient'altro che valga la pena ricordare. A parte forse che sono sempre le passioni inconfessabili a muovere l'uomo. Ci vuole poco alla Innocenti e alla sua squadra per scoprire che lo stesso Hackett si è reso colpevole di qualcosa di terribile, un peccato portato con orgoglio che solo la morte può lavare. Del resto, il fu James Hackett non è l'unico a nascondere un segreto. Uscita dal commissariato, ogni sera la vicequestore Innocenti diventa Tania Neri, volontaria di Articolo 2, associazione che si occupa di sfamare e accogliere i senzatetto della regione. Eppure, qualsiasi identità Gaia assuma, un'ombra segue ogni suo passo. Un'ombra che chiama sangue e furore, decisa a non rimanere confinata nel passato.Una volta qualcuno le aveva parlato del kintsugi, una tecnica giapponese per riparare il vasellame rotto. Consisteva nell'unire i frammenti saldandoli con una pasta d'oro, così da trasformare un oggetto ormai privo di valore in un pezzo unico, reso pregiato proprio dalle sue cicatrici. Ripensandoci, aveva amaramente constatato che i suoi cocci non erano stati saldati con l'oro, ma con il sangue. "Una scrittura appassionante e raffinata, molto piacevole, spesso divertente, di un umorismo sapientemente misurato". Satisfiction


Titolo e contributi: I collezionisti. La prima indagine di Gaia Innocenti

Pubblicazione: Neri Pozza, 30/05/2025

EAN: 9788854531031

Data:30-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-05-2025

Il vento di un inverno tardivo sferza l'Adriatico e la città di Trani che dorme, inconsapevole che dentro il padiglione 6 della fiera Antiquitates un uomo è morto, strozzato a mani nude. Eppure niente sembra mancare dallo stand di James Hackett, piccolo antiquario inglese giunto in Italia, come ogni anno, per vendere il suo bric-à-brac. Se l'assassino non desiderava niente, forse allora è una vita, quella di Hackett, che voleva aggiungere alla sua collezione. La vicequestore Gaia Innocenti, tuttavia, è perplessa. Da poco più di un anno trasferita in Puglia dalla Romagna, sua terra natale, si è lasciata alle spalle una brutta storia, una macchia nel suo stato di servizio, e nient'altro che valga la pena ricordare. A parte forse che sono sempre le passioni inconfessabili a muovere l'uomo. Ci vuole poco alla Innocenti e alla sua squadra per scoprire che lo stesso Hackett si è reso colpevole di qualcosa di terribile, un peccato portato con orgoglio che solo la morte può lavare. Del resto, il fu James Hackett non è l'unico a nascondere un segreto. Uscita dal commissariato, ogni sera la vicequestore Innocenti diventa Tania Neri, volontaria di Articolo 2, associazione che si occupa di sfamare e accogliere i senzatetto della regione. Eppure, qualsiasi identità Gaia assuma, un'ombra segue ogni suo passo. Un'ombra che chiama sangue e furore, decisa a non rimanere confinata nel passato.Una volta qualcuno le aveva parlato del kintsugi, una tecnica giapponese per riparare il vasellame rotto. Consisteva nell'unire i frammenti saldandoli con una pasta d'oro, così da trasformare un oggetto ormai privo di valore in un pezzo unico, reso pregiato proprio dalle sue cicatrici. Ripensandoci, aveva amaramente constatato che i suoi cocci non erano stati saldati con l'oro, ma con il sangue. "Una scrittura appassionante e raffinata, molto piacevole, spesso divertente, di un umorismo sapientemente misurato". Satisfiction

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