Abstract: Nel diritto comparato è riscontrabile una chiara tendenza verso un sempre maggiore riconoscimento del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero. Mentre fino a pochi decenni fa l'emigrazione portava con sé, di fatto o di diritto, la perdita del diritto di partecipare alle elezioni del Paese d'origine, oggi non è più così nella maggior parte delle democrazie liberali occidentali, Italia compresa. Questa tendenza riflette la convinzione che l'estensione del suffragio ai cittadini non residenti nel territorio dello Stato sia espressione di una più piena realizzazione del principio di uguaglianza e di una concezione più matura della democrazia. Questo lavoro intende sottoporre a critica questo orientamento, cercando di mostrare come alcune limitazioni del diritto di voto legate alla residenza siano non solo giustificate, bensì persino doverose se si vuole che le elezioni continuino a essere il fondamentale momento di autodeterminazione democratica di un popolo. In questa prospettiva, il volume esamina la disciplina del voto degli italiani all'estero nelle elezioni politiche, mettendone in luce contraddizioni e criticità, anche attraverso il confronto con soluzioni diverse riscontrabili nel diritto comparato.
Titolo e contributi: Il diritto di voto preso sul serio. La partecipazione dei cittadini residenti all'estero alle elezioni politiche
Pubblicazione: Egea, 22/05/2025
EAN: 9788823847811
Data:22-05-2025
Nel diritto comparato è riscontrabile una chiara tendenza verso un sempre maggiore riconoscimento del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero. Mentre fino a pochi decenni fa l'emigrazione portava con sé, di fatto o di diritto, la perdita del diritto di partecipare alle elezioni del Paese d'origine, oggi non è più così nella maggior parte delle democrazie liberali occidentali, Italia compresa. Questa tendenza riflette la convinzione che l'estensione del suffragio ai cittadini non residenti nel territorio dello Stato sia espressione di una più piena realizzazione del principio di uguaglianza e di una concezione più matura della democrazia. Questo lavoro intende sottoporre a critica questo orientamento, cercando di mostrare come alcune limitazioni del diritto di voto legate alla residenza siano non solo giustificate, bensì persino doverose se si vuole che le elezioni continuino a essere il fondamentale momento di autodeterminazione democratica di un popolo. In questa prospettiva, il volume esamina la disciplina del voto degli italiani all'estero nelle elezioni politiche, mettendone in luce contraddizioni e criticità, anche attraverso il confronto con soluzioni diverse riscontrabili nel diritto comparato.
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