Etnografie trap. Il potere delle vite immaginate
Risorsa locale

Buscaglia, Francesca

Etnografie trap. Il potere delle vite immaginate

Abstract: La musica trap è parola pubblica, spazio espressivo e dimensione rituale in cui i giovani possono giocare a risignificare gli immaginari dominanti per sfidarli e rivendicare un altro tipo di presenza nella società.Per la costruzione del proprio futuro, i ragazzi incontrati dall'autrice, si devono orientare sulle mappe transnazionali inquinate dai simboli delle idee di buona vita e benessere neoliberale, come i modelli di mascolinità winner, la competizione dei like sui social e l'ossessione per le merci brandizzate. Attraverso un linguaggio per iniziati, i trapper delle periferie mettono in scena gli elementi più disturbanti di questa ideologia, mentre cercano di sottrarsi al paternalismo invadente e punitivo che agisce con il bastone del sistema penitenziario e la carota del welfare.Camminando tra le macerie dello stato sociale, la ricerca etnografica di Francesca prova a capire ciò che la musica trap rappresenta per i minori stranieri non accompagnati e nel frattempo diventa l'occasione per analizzare criticamente il proprio lavoro di educatrice e il potere istituente delle politiche migratorie.Prefazione di Mauro Van Aken


Titolo e contributi: Etnografie trap. Il potere delle vite immaginate

Pubblicazione: Agenzia X, 23/05/2025

ISBN: 9791281438378

Data:23-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-05-2025

La musica trap è parola pubblica, spazio espressivo e dimensione rituale in cui i giovani possono giocare a risignificare gli immaginari dominanti per sfidarli e rivendicare un altro tipo di presenza nella società.Per la costruzione del proprio futuro, i ragazzi incontrati dall'autrice, si devono orientare sulle mappe transnazionali inquinate dai simboli delle idee di buona vita e benessere neoliberale, come i modelli di mascolinità winner, la competizione dei like sui social e l'ossessione per le merci brandizzate. Attraverso un linguaggio per iniziati, i trapper delle periferie mettono in scena gli elementi più disturbanti di questa ideologia, mentre cercano di sottrarsi al paternalismo invadente e punitivo che agisce con il bastone del sistema penitenziario e la carota del welfare.Camminando tra le macerie dello stato sociale, la ricerca etnografica di Francesca prova a capire ciò che la musica trap rappresenta per i minori stranieri non accompagnati e nel frattempo diventa l'occasione per analizzare criticamente il proprio lavoro di educatrice e il potere istituente delle politiche migratorie.Prefazione di Mauro Van Aken

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