Il monopolio dell'uomo e Il voto alle donne
Risorsa locale

Kuliscioff, Anna

Il monopolio dell'uomo e Il voto alle donne

Abstract: Io non sono la signora di nessuno: sono semplicemente Anna KuliscioffCon questa frase, che riassume efficacemente lo spirito che la animava, Anna Kuliscioff rispose a chi la qualificava "solo" come la compagna di Filippo Turati. Fu molto di più.  Fin da giovanissima si interessò di politica e importante fu il suo contributo ai movimenti socialisti di fine Ottocento e primi del Novecento e, in Italia fu fra i fondatori del Partito dei Lavoratori Italiani (poi PSI). Laureatasi in medicina a Napoli, usò la sua preparazione a favore dei più indigenti meritandosi l'appellativo di dottora dei poveri. Ma soprattutto fu una fervente sostenitrice dell'emancipazione delle donne.Sono qui riproposti due scritti rappresentativi delle sue idee: il testo di una conferenza tenuta a Milano nel 1890, "Il monopolio dell'uomo" dove esprime con chiarezza, lucidità e molta modernità le ragioni sociali, culturali ed economiche della subalternità della donna; e "Il voto alle donne" dove sostiene con forza il suffragio femminile in polemica proprio con Filippo Turati che difendeva la posizione del Partito Socialista che procrastinava l'inclusione delle donne nella battaglia per il suffragio universale.


Titolo e contributi: Il monopolio dell'uomo e Il voto alle donne

Pubblicazione: Paperleaves, 28/05/2025

Data:28-05-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-05-2025

Io non sono la signora di nessuno: sono semplicemente Anna KuliscioffCon questa frase, che riassume efficacemente lo spirito che la animava, Anna Kuliscioff rispose a chi la qualificava "solo" come la compagna di Filippo Turati. Fu molto di più.  Fin da giovanissima si interessò di politica e importante fu il suo contributo ai movimenti socialisti di fine Ottocento e primi del Novecento e, in Italia fu fra i fondatori del Partito dei Lavoratori Italiani (poi PSI). Laureatasi in medicina a Napoli, usò la sua preparazione a favore dei più indigenti meritandosi l'appellativo di dottora dei poveri. Ma soprattutto fu una fervente sostenitrice dell'emancipazione delle donne.Sono qui riproposti due scritti rappresentativi delle sue idee: il testo di una conferenza tenuta a Milano nel 1890, "Il monopolio dell'uomo" dove esprime con chiarezza, lucidità e molta modernità le ragioni sociali, culturali ed economiche della subalternità della donna; e "Il voto alle donne" dove sostiene con forza il suffragio femminile in polemica proprio con Filippo Turati che difendeva la posizione del Partito Socialista che procrastinava l'inclusione delle donne nella battaglia per il suffragio universale.

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