Com'era bello di giugno a Roseto
Risorsa locale

Martini, Plinio - Martini, Alessandro

Com'era bello di giugno a Roseto

Abstract: "Com'era bello di giuno a Roseto" raccoglie cinque racconti – tra cui due inediti – che rappresentano altrettanti momenti del percorso letterario di Plinio Martini, dal 1943 – anno della sua prima, folgorante prova narrativa – al 1962. Scritti mentre Martini era attivo nell'insegnamento, sono racconti in cui bambini e ragazzi appaiono sia come protagonisti, sia come ideali destinatari. Storie di infanzia o per l'infanzia, dunque, che oggi tuttavia interessano sopratutto il pubblico adulto, tanto per il loro valore letterario quanto per la loro capacità di restituire vividamente un mondo – un paese alpestre con la sua gente a metà del Novecento – di cui altrimenti non ci rimarrebbe forse altro che la muta tesimonianza dei muri di pietra delle case e delle stalle.I cinque racconti esplorano generi diversi, dalla scheggia realista al "libro di lettura" che ammicca a Pinocchio, dalla fiaba con animali parlanti alla novella comica di ascendenza boccaccesca, ma sono accomunati dalla vivacità di alcuni personaggi, dalle atmosfere e sopratutto dall'ambientazione. Come scrive il curatore Alessandro Martini nel saggio che completa il volume, "Roseto" diventa in queste pagine felicemente ritrovate il nome di un luogo "sentito come unico, ma capito come universale".


Titolo e contributi: Com'era bello di giugno a Roseto

Pubblicazione: Edizioni Casagrande, 11/06/2025

EAN: 9788877139993

Data:11-06-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-06-2025

"Com'era bello di giuno a Roseto" raccoglie cinque racconti – tra cui due inediti – che rappresentano altrettanti momenti del percorso letterario di Plinio Martini, dal 1943 – anno della sua prima, folgorante prova narrativa – al 1962. Scritti mentre Martini era attivo nell'insegnamento, sono racconti in cui bambini e ragazzi appaiono sia come protagonisti, sia come ideali destinatari. Storie di infanzia o per l'infanzia, dunque, che oggi tuttavia interessano sopratutto il pubblico adulto, tanto per il loro valore letterario quanto per la loro capacità di restituire vividamente un mondo – un paese alpestre con la sua gente a metà del Novecento – di cui altrimenti non ci rimarrebbe forse altro che la muta tesimonianza dei muri di pietra delle case e delle stalle.I cinque racconti esplorano generi diversi, dalla scheggia realista al "libro di lettura" che ammicca a Pinocchio, dalla fiaba con animali parlanti alla novella comica di ascendenza boccaccesca, ma sono accomunati dalla vivacità di alcuni personaggi, dalle atmosfere e sopratutto dall'ambientazione. Come scrive il curatore Alessandro Martini nel saggio che completa il volume, "Roseto" diventa in queste pagine felicemente ritrovate il nome di un luogo "sentito come unico, ma capito come universale".

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