L'informale nei paesaggi dell'abusivismo
Risorsa locale

Simioli, Maria

L'informale nei paesaggi dell'abusivismo

Abstract: L'abusivismo edilizio ha assunto nel secondo Novecento i lineamenti di un fenomeno di urbanizzazione dotato di elevata aggressività territoriale, determinando situazioni di particolare urgenza in termini ambientali, di rischio e di crisi dei modelli di welfare.Nel Mezzogiorno – dove la frattura tra pianificazione e deregolamentazione si fa territorio –, l'abusivismo rivela l'urgenza di una nuova grammatica del progetto che sia in grado di elaborare un linguaggio resiliente, adattativo, flessibile, orientato alla coesistenza, che punti alle risorse fisiche e umane già disponibili, da riattivare erigenerare, secondo un disegno di riassetto generale. Perciò l'abusivismo è qui affrontato nelle sue molteplici relazioni e ricadute in riferimento ad aspetti cruciali come appunto il territorio e l'informale, con uno studio del caso esemplificativo della Regione Campania.Il concetto di informalità diviene cioè dispositivo di lettura e d'azione, in rapporto alle varie possibilità che l'indeterminatezza dellesue configurazioni consente, suggerendo articolazioni temporali eoccupazioni spaziali sensibili, in grado di adattarsi alle variegatee differenziate realtà socio-territoriali, ma anche di far emergere eprodurre paesaggio, oltre l'abuso.


Titolo e contributi: L'informale nei paesaggi dell'abusivismo

Pubblicazione: Quodlibet, 08/07/2025

EAN: 9788822922427

Data:08-07-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-07-2025

L'abusivismo edilizio ha assunto nel secondo Novecento i lineamenti di un fenomeno di urbanizzazione dotato di elevata aggressività territoriale, determinando situazioni di particolare urgenza in termini ambientali, di rischio e di crisi dei modelli di welfare.Nel Mezzogiorno – dove la frattura tra pianificazione e deregolamentazione si fa territorio –, l'abusivismo rivela l'urgenza di una nuova grammatica del progetto che sia in grado di elaborare un linguaggio resiliente, adattativo, flessibile, orientato alla coesistenza, che punti alle risorse fisiche e umane già disponibili, da riattivare erigenerare, secondo un disegno di riassetto generale. Perciò l'abusivismo è qui affrontato nelle sue molteplici relazioni e ricadute in riferimento ad aspetti cruciali come appunto il territorio e l'informale, con uno studio del caso esemplificativo della Regione Campania.Il concetto di informalità diviene cioè dispositivo di lettura e d'azione, in rapporto alle varie possibilità che l'indeterminatezza dellesue configurazioni consente, suggerendo articolazioni temporali eoccupazioni spaziali sensibili, in grado di adattarsi alle variegatee differenziate realtà socio-territoriali, ma anche di far emergere eprodurre paesaggio, oltre l'abuso.

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