Dopo la democrazia. Tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente
Risorsa locale

Falci, Giuseppe Alberto - Tondelli, Jacopo

Dopo la democrazia. Tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente

Abstract: Quando Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi, la grande maggioranza di politici e intel­lettuali progressisti ne ha enfatizzato la prove­nienza post-fascista, in qualche caso prefigu­rando, perfino, una minaccia per la democrazia italiana. Eppure, con questa nomina a presi­dente del Consiglio, abbiamo ricominciato a rispettare i voleri degli elettori e le promesse dei candidati, cioè l'essenza stessa della de­mocrazia rappresentativa. La vittoria e il gover­no della Destra si realizzano infatti al termine di dieci anni e oltre nei quali ogni idea di coeren­za è stata disattesa, ogni giuramento di eterna amicizia o inimicizia è stato tradito nello spazio di un mattino.Questo libro racconta un'era politica decadente che ha allontanato gli eletti dagli elettori e, ulte­riormente, i cittadini dalla politica. Troverete, tra le pagine, fatti, misfatti e protagonisti – consape­voli, ingenui o interessati – che, fuori e dentro il Palazzo, hanno costruito il lungo finale che av­volge le istituzioni italiane. Gli autori, impietosa­mente, rievocano le aspirazioni di classi dirigenti nate già morte e interpretano i continui e recipro­ci travasi di crisi che hanno legato informazione e partiti, lungo un decennio vissuto pericolosa­mente tra populismo e tecnocrazia. Due malat­tie che, a dispetto della contingenza, sembrano ormai scritte nel Dna del nostro Paese.


Titolo e contributi: Dopo la democrazia. Tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente

Pubblicazione: Zolfo Editore, 20/07/2023

EAN: 9788832206432

Data:20-07-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 20-07-2023

Quando Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi, la grande maggioranza di politici e intel­lettuali progressisti ne ha enfatizzato la prove­nienza post-fascista, in qualche caso prefigu­rando, perfino, una minaccia per la democrazia italiana. Eppure, con questa nomina a presi­dente del Consiglio, abbiamo ricominciato a rispettare i voleri degli elettori e le promesse dei candidati, cioè l'essenza stessa della de­mocrazia rappresentativa. La vittoria e il gover­no della Destra si realizzano infatti al termine di dieci anni e oltre nei quali ogni idea di coeren­za è stata disattesa, ogni giuramento di eterna amicizia o inimicizia è stato tradito nello spazio di un mattino.Questo libro racconta un'era politica decadente che ha allontanato gli eletti dagli elettori e, ulte­riormente, i cittadini dalla politica. Troverete, tra le pagine, fatti, misfatti e protagonisti – consape­voli, ingenui o interessati – che, fuori e dentro il Palazzo, hanno costruito il lungo finale che av­volge le istituzioni italiane. Gli autori, impietosa­mente, rievocano le aspirazioni di classi dirigenti nate già morte e interpretano i continui e recipro­ci travasi di crisi che hanno legato informazione e partiti, lungo un decennio vissuto pericolosa­mente tra populismo e tecnocrazia. Due malat­tie che, a dispetto della contingenza, sembrano ormai scritte nel Dna del nostro Paese.

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