Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada
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Guccini, Francesco

Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada

Abstract: Una raccolta di racconti ironici e nostalgici che catturano, attraverso piccoli momenti di vita, i cambiamenti di un'epoca ormai lontana. Guccini racconta cinque episodi che vanno dall'infanzia alla giovinezza, ognuno legato a esperienze personali e collettive. Si parte da un bambino che perde un compagno di scuola, per arrivare a un gruppo di giovani alle prese con un lavoro difficile, scherzi crudeli e sfide sociali. Ogni storia si intreccia con il  cambiamento della società, dalla nascita della televisione alle trasformazioni delle città. I racconti sono costellati da piccoli dettagli che diventano simboli di una vita passata, come un portacenere rosso – gadget di una famosa bibita pop - o la musica di una balera. Così Guccini riporta alla luce le  emozioni di un tempo trascorso, mostrando con malinconia ma anche con affetto i momenti felici vissuti tra l'Appennino e Modena, tra la guerra e il dopoguerra.


Titolo e contributi: Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada

Pubblicazione: Giunti, 18/09/2024

EAN: 9788809922907

Data:18-09-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-09-2024

Una raccolta di racconti ironici e nostalgici che catturano, attraverso piccoli momenti di vita, i cambiamenti di un'epoca ormai lontana. Guccini racconta cinque episodi che vanno dall'infanzia alla giovinezza, ognuno legato a esperienze personali e collettive. Si parte da un bambino che perde un compagno di scuola, per arrivare a un gruppo di giovani alle prese con un lavoro difficile, scherzi crudeli e sfide sociali. Ogni storia si intreccia con il  cambiamento della società, dalla nascita della televisione alle trasformazioni delle città. I racconti sono costellati da piccoli dettagli che diventano simboli di una vita passata, come un portacenere rosso – gadget di una famosa bibita pop - o la musica di una balera. Così Guccini riporta alla luce le  emozioni di un tempo trascorso, mostrando con malinconia ma anche con affetto i momenti felici vissuti tra l'Appennino e Modena, tra la guerra e il dopoguerra.

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