Abstract: Chi entra in queste pagine deve stringere unpatto: leggere dall'inizio alla fine. Il passerobianco è una fiaba iniziatica in versi, della morteche nasconde la vita quando la vita nascondela morte, del loro congiungersi in un territoriolimite, tra il giardino e il bosco, tra l'infanzia ela sua perdita desiderante e definitiva. Un grandegioco di trasformazione include la morteapparente e il rischio dell'inganno sotto mentitespoglie, ma tutto in questa fiaba è oniricoe reale, gli animali messaggeri che prendonosarcastici la parola, le creature di mezzo checacciano per altra fame, il corpo segreto di sanguee ossa da nascondere. Qualcosa di crudele,incantato e tagliente lampeggia rapido, con sotterraneaironia: nessuno è davvero innocente; idialoghi oracolari e improvvisi celano sempreuna sorpresa. Sofia Fiorini ha intrapreso unadirezione originale e complessa, quella dellanarrazione lirica affidata alla struttura, alla tenuta,a un lungo respiro che di pagina in paginaresta in equilibrio sulla storia. "Hai il dono delpasso" dice il gatto alla protagonista, lo stessosi potrebbe dire dell'autrice, che ha un passolieve, acuminato, precisissimo; la poesia di SofiaFiorini riesce sulla distanza del sentiero insalita, sulla pazienza della trama. Nel telaio siintrecciano le dita dei grandi lettori di simboli,Ralph Waldo Emerson, da lei tradotto, CristinaCampo, nume tutelare dei rovesciamenti chenel fiabesco annidano il destino, Emily Dickinsonmadrina delle madrine, ma si fa avanti condistacco e decisione anche un'inattesa PatriziaCavalli. Il passero bianco è il totem infero chesceglie la fanciulla, nel suo apprendistato cisaranno la caccia, l'innamoramento, il rito, tresegreti e un diverso finale.
Titolo e contributi: Il passero bianco
Pubblicazione: Vallecchi - Firenze, 25/07/2025
EAN: 9788882522292
Data:25-07-2025
Chi entra in queste pagine deve stringere unpatto: leggere dall'inizio alla fine. Il passerobianco è una fiaba iniziatica in versi, della morteche nasconde la vita quando la vita nascondela morte, del loro congiungersi in un territoriolimite, tra il giardino e il bosco, tra l'infanzia ela sua perdita desiderante e definitiva. Un grandegioco di trasformazione include la morteapparente e il rischio dell'inganno sotto mentitespoglie, ma tutto in questa fiaba è oniricoe reale, gli animali messaggeri che prendonosarcastici la parola, le creature di mezzo checacciano per altra fame, il corpo segreto di sanguee ossa da nascondere. Qualcosa di crudele,incantato e tagliente lampeggia rapido, con sotterraneaironia: nessuno è davvero innocente; idialoghi oracolari e improvvisi celano sempreuna sorpresa. Sofia Fiorini ha intrapreso unadirezione originale e complessa, quella dellanarrazione lirica affidata alla struttura, alla tenuta,a un lungo respiro che di pagina in paginaresta in equilibrio sulla storia. "Hai il dono delpasso" dice il gatto alla protagonista, lo stessosi potrebbe dire dell'autrice, che ha un passolieve, acuminato, precisissimo; la poesia di SofiaFiorini riesce sulla distanza del sentiero insalita, sulla pazienza della trama. Nel telaio siintrecciano le dita dei grandi lettori di simboli,Ralph Waldo Emerson, da lei tradotto, CristinaCampo, nume tutelare dei rovesciamenti chenel fiabesco annidano il destino, Emily Dickinsonmadrina delle madrine, ma si fa avanti condistacco e decisione anche un'inattesa PatriziaCavalli. Il passero bianco è il totem infero chesceglie la fanciulla, nel suo apprendistato cisaranno la caccia, l'innamoramento, il rito, tresegreti e un diverso finale.
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