La fabbrica di bottoni. Non commettere atti impuri
Risorsa locale

Guerra, Jennifer

La fabbrica di bottoni. Non commettere atti impuri

Abstract: Padova, 1967. Quando Carla lascia il paese per lavorare in città come segretaria alla fabbrica di bottoni Zedapa, ha poco più di vent'anni ma le idee molto confuse su cosa si deve fare con i maschi e soprattutto col proprio corpo. Di fidanzati o tosati, come dicono dalle sue parti, non ne ha ancora avuti. Insomma, è una ragazza perbene che non ha mai messo in discussione l'educazione cattolica ricevuta dalla famiglia. L'impatto con Padova, dove l'attende una routine di turni e rigide regole, e poche relazioni se non con le colleghe dell'ufficio, non è lo scossone che si aspettava. Finché un giorno, per strada, le allungano un volantino con una domanda che la spiazza: "Conosci il tuo corpo?". È l'invito a unirsi a un gruppo di autocoscienza per ragazze. Intimorita e insieme curiosa - e la curiosità, le hanno insegnato, è sempre peccato - Carla prende coraggio e decide di partecipare, unica ragazza di campagna in mezzo a tante studentesse. Così, seduta a terra in cerchio tra di loro, con uno specchio in mezzo alle gambe, imparerà che per scoprire chi è davvero deve avere la forza di mettere da parte tutto ciò che le è stato imposto e osservare i propri desideri. In una storia intima e perfettamente congegnata, Jennifer Guerra si appropria del sesto comandamento, "Non commettere atti impuri", per raccontarci una piccola, personalissima rivoluzione, alle soglie della nascita del movimento femminista in Italia.


Titolo e contributi: La fabbrica di bottoni. Non commettere atti impuri

Pubblicazione: Rizzoli, 02/09/2025

EAN: 9788817190381

Data:02-09-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-09-2025

Padova, 1967. Quando Carla lascia il paese per lavorare in città come segretaria alla fabbrica di bottoni Zedapa, ha poco più di vent'anni ma le idee molto confuse su cosa si deve fare con i maschi e soprattutto col proprio corpo. Di fidanzati o tosati, come dicono dalle sue parti, non ne ha ancora avuti. Insomma, è una ragazza perbene che non ha mai messo in discussione l'educazione cattolica ricevuta dalla famiglia. L'impatto con Padova, dove l'attende una routine di turni e rigide regole, e poche relazioni se non con le colleghe dell'ufficio, non è lo scossone che si aspettava. Finché un giorno, per strada, le allungano un volantino con una domanda che la spiazza: "Conosci il tuo corpo?". È l'invito a unirsi a un gruppo di autocoscienza per ragazze. Intimorita e insieme curiosa - e la curiosità, le hanno insegnato, è sempre peccato - Carla prende coraggio e decide di partecipare, unica ragazza di campagna in mezzo a tante studentesse. Così, seduta a terra in cerchio tra di loro, con uno specchio in mezzo alle gambe, imparerà che per scoprire chi è davvero deve avere la forza di mettere da parte tutto ciò che le è stato imposto e osservare i propri desideri. In una storia intima e perfettamente congegnata, Jennifer Guerra si appropria del sesto comandamento, "Non commettere atti impuri", per raccontarci una piccola, personalissima rivoluzione, alle soglie della nascita del movimento femminista in Italia.

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